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Metaviglioso: rassegna stampa e tecnologia

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Leggo le notizie ogni mattina con Inoreader. Prima usavo Feedly, come quasi tutti. Poi ho smesso. Non c’è stato un momento preciso, nessuna delusione drammatica. A un certo punto ho aperto Inoreader e non sono più tornato indietro. Lo trovo più funzionale e perfetto per le mie esigenze. È uno di quegli strumenti che scompaiono nel gesto, come una penna che scrive bene. L’abitudine della rassegna stampa viene da lontano. Ascolto da decenni Prima Pagina su Rai Radio 3, poi Spetia su Radio 24, dove lavoro, e a volte Morning de Il Post. La rassegna stampa è uno dei pochi formati che non si è rotto con internet. Anzi, forse è diventato più necessario adesso che le notizie arrivano da ogni direzione e non sai più quale guardare prima.

Da questa abitudine è nato Metaviglioso, un progetto che vive su metaviglioso.com e su Instagram (@metaviglioso_tech). È una rassegna stampa digitale su tech e non solo, dove seleziono le notizie che mi sembrano dire qualcosa sul momento in cui viviamo. Non faccio fact-checking professionale, ma seguo un gusto personale preciso. La parte tecnica l’ho costruita da solo: gira su un Raspberry Pi 5 da 16GB con n8n, un sistema di automazione a flussi. Quando identifico una notizia, il workflow crea una bozza sul sito e manda su Telegram un’immagine con il testo. Da lì, pubblico manualmente su Instagram. Non per mancanza di automazione, ma perché mi piace mantenere quel momento di decisione consapevole prima di pubblicare.

Sul sito non ci sono cookie, tracciamenti o integrazioni con Google Search Console. Non so quante persone visitino Metaviglioso e non mi interessa saperlo: è un archivio personale reso pubblico, scritto in PHP e MySQL, non un prodotto da ottimizzare. Chi ci arriva, lo fa perché lo ha trovato davvero, non spinto da un algoritmo. L’archivio è la parte che mi interessa di più: un posto dove le cose restano e creano una memoria ordinata in un’epoca in cui tutto sparisce dopo ventiquattro ore. Mi piace scorrere i feed la mattina con una tazza di caffè e il Raspberry Pi che gira in background. Se ti interessa, lo trovi su metaviglioso.com o su Instagram come metaviglioso_tech. Solo notizie selezionate e tenute in ordine.

Siri e scooter: un disastro

Scooter

Io non lo so se anche voi andate in scooter e utilizzate gli AirPods per rispondere al telefono e fare chiamate. Il disastro di Siri è tutto qui: non ho ancora capito come mai ogni tanto, quando chiedo di chiamare una persona, mi chieda di sbloccare il telefono. Ma io sono in scooter, quindi mi devo fermare, togliere l’iPhone dalla tasca e sbloccarlo; a questo punto faccio la telefonata direttamente dall’iPhone. È odioso quel messaggio vocale che dice “prima devi sbloccare il tuo iPhone”. La cosa che fa innervosire è che capita in modo del tutto random, senza una logica apparente: a parità di chiamata richiesta, a volte il sistema procede e altre volte richiede lo sblocco.

L’invio dei messaggi mentre sono in scooter, per esempio, pare funzioni molto bene solo se utilizzo l’applicazione iMessage. L’invio di messaggi WhatsApp, invece, è una vera roulette. Un altro aspetto disastroso è chiedere a Siri di farti ascoltare l’ultimo episodio di un podcast. Ci ho tentato due o tre volte e poi ho rinunciato; ho persino provato a usare l’applicazione Apple dedicata, pensando fosse più intelligente, ma niente da fare. La sensazione è che Siri sia davvero stupido e che abbia la necessità di ricevere solo comandi precisissimi, e dico “forse” perché spesso neanche a parità di comando esegue o non esegue l’operazione.

L’altro giorno ho tentato una cosa pazzesca: ho chiesto a Siri di indicarmi e navigare fino al bancomat Intesa Sanpaolo più vicino. Un’operazione semplice, visto che l’iPhone ha la mia posizione e può cercare su Google, eppure ne è uscito un delirio di risposte senza senso. Aspetto il momento in cui potrò chiedere “Ehi Siri, naviga fino a questa via e dimmi quanto tempo ci impiegherò”. Solo quando riuscirà a darmi un tempo di percorrenza inizierò a sentire che Siri è diventato finalmente intelligente. Insomma, chi usa lo scooter con iPhone e AirPods probabilmente conosce bene queste frustrazioni e ha tutta la mia solidarietà.

Pixel Laptop: Un Futuro Incerto

Google potrebbe lanciare un nuovo Pixel laptop, ma la storia non depone a favore. I precedenti tentativi (Chromebook Pixel, Pixelbook, Pixelbook Go) sono falliti per prezzi elevati e i limiti di ChromeOS, spingendo Big G fuori dal settore. L’azienda ha sempre faticato a competere con Windows e macOS a parità di costo.

Nonostante l’attuale ChromeOS sia ancora un sistema browser-centrico con scarso supporto per app professionali, c’è speranza nel nuovo Aluminium OS, previsto per il 2026. Questo OS unificherebbe Android e ChromeOS, offrendo supporto nativo per app Play Store e integrazione profonda con Gemini AI. Tuttavia, richiederà hardware più potente e potrebbe ancora mancare il supporto alle app desktop complete.

Il mercato attuale, con l’aumento dei prezzi di RAM e SSD, rende difficile per Google lanciare un prodotto competitivo a basso costo. L’arrivo del MacBook Neo a 599 dollari, che offre macOS completo, pone una sfida insormontabile. Il MacBook Neo offre un’esperienza desktop matura a un prezzo che Google non ha mai raggiunto con i suoi Pixelbook premium. Difficilmente un nuovo Pixel laptop, con i suoi probabili compromessi software, potrà affermarsi.

Tinder: Scansione Iride per Verificarti

Iride occhio

Tinder, la popolare app di incontri, ha annunciato una partnership globale con World, la società di identità biometrica fondata da Sam Altman di OpenAI. L’obiettivo è combattere i bot e verificare l’umanità degli utenti. Presto sarà offerta l’opzione di scansionare l’iride tramite un dispositivo fisico “Orb” per provare di essere una persona reale.

World propone il suo sistema come soluzione all’aumento dei bot online. L’Orb, disponibile presso punti fisici, esegue la scansione biometrica. Gli utenti verificati riceveranno un World ID e un badge sul profilo Tinder, oltre a cinque Boost gratuiti. Un programma pilota in Giappone ha preceduto il lancio globale.

L’adozione di World ID non si limita a Tinder. Zoom e DocuSign stanno integrando il sistema per verificare partecipanti e firmatari. Reddit lo valuta per il rilevamento di bot. Concert Kit mira a bloccare i bagarini online. Nonostante la spinta per l’adozione mainstream, diverse nazioni, tra cui il Brasile, hanno già vietato World per preoccupazioni sulla privacy dei dati biometrici.

Apple: Occhiali Smart, Privacy al Centro

Apple prepara occhiali smart (N50) per il 2026/2027. Non un sistema AR standalone, ma un compagno per iPhone. Funzionalità base: foto, video, Siri, notifiche. L’obiettivo è l’uso quotidiano, con un design meno invasivo che eviti lo schermo.

La novità sta nel gestire la privacy. A differenza degli occhiali attuali con LED discreti, Apple studia un sistema di illuminazione ben visibile integrato nella fotocamera. Lenti verticali circondate da elementi luminosi renderanno difficile nascondere la registrazione. Questo contrasta tentativi di bypass visti con Meta, dove accessori come “ghost dots” minano la fiducia pubblica.

Questa mossa hardware mira a rimuovere l’ambiguità. È parte di una strategia più ampia di dispositivi indossabili AI, inclusi AirPods, che interpretano l’ambiente. L’accettazione dipenderà dalla percezione di trasparenza e dall’integrazione nell’ecosistema Apple. I veri occhiali AR restano un traguardo più lontano.

Robot H1: Velocità Record

Robot che corre veloce

Unitree Robotics ha diffuso un video che mostra il suo robot umanoide H1 raggiungere una velocità di 10 metri al secondo (circa 36 km/h). Questa performance riconquista il record di velocità per robot bipedi, superando un rivale come Bolt di MirrorMe. L’H1, con questo risultato, si avvicina notevolmente alla media di 10,44 m/s stabilita da Usain Bolt nel suo record mondiale sui 100 metri.

La nuova prestazione rappresenta un significativo salto in avanti per il robot H1, triplicando il suo precedente risultato di 3,3 m/s registrato nel 2024. Il passo compiuto da Unitree Robotics evidenzia il rapido progresso nella locomozione dei robot umanoidi.

Wang Xingxing, CEO di Unitree, ha dichiarato che i robot potrebbero abbattere il muro dei 10 secondi sui 100 metri entro la metà del 2026. L’azienda, intanto, pianifica una quotazione in borsa che valuterà la società circa 580 milioni di dollari.

Scheda madre Nvidia N1 con 128GB RAM

Una scheda madre di sviluppo per laptop, apparentemente dotata del chip N1 di Nvidia, è emersa su una piattaforma di rivendita cinese. Le immagini mostrano un processore Arm e un notevole quantitativo di memoria unificata, 128GB di LPDDR5X, configurata per prestazioni elevate. La scheda include slot M.2, connettività Wi-Fi e Bluetooth, e porte USB, con un design che suggerisce un sistema di raffreddamento a ventola.

Questa configurazione posiziona il chip N1 in diretta competizione con le offerte di Apple e AMD nel mercato dei laptop orientati all’AI e ai carichi di lavoro creativi. Il chip, sviluppato in collaborazione con MediaTek, promette prestazioni GPU significative, paragonabili a una RTX 5070 desktop nella sua variante N1X. La velocità della memoria è di 8.533 MT/s.

Sebbene nessun prodotto commerciale sia stato ancora annunciato, le voci suggeriscono una presentazione ufficiale al Computex 2026 e l’arrivo sui dispositivi di produttori come Dell e Lenovo nella seconda metà dell’anno. La scheda madre in questione era proposta come campione di ingegneria per laptop e dispositivi stile tablet, evidenziando il focus di Nvidia sul settore AI.

Artemis II

Artemis II ha superato Apollo 13: quattro astronauti sono gli esseri umani più lontani dalla Terra. Reid Wiseman, Jeremy Hansen, Victor Glover e Christina Koch a bordo di Orion hanno stabilito un nuovo record. La missione è in corso, avvicinandosi alla Luna.

Nelle prossime ore, la capsula passerà dietro la Luna. Le comunicazioni con la Terra si interromperanno. Una traiettoria “free-return” sfrutterà la gravità lunare per impostare il viaggio di rientro. Gli astronauti osserveranno la faccia nascosta del nostro satellite.

Il rientro è previsto nel Pacifico. La NASA considera Artemis II una tappa cruciale per riportare l’uomo sulla superficie lunare. L’equipaggio descrive la Terra come un punto fragile nel buio. Il viaggio assume un significato non solo tecnico, ma umano.

Cambiare indirizzo gmail ?

Nel 2004, creare un account Gmail era un gioco da ragazzi. Bastava un’idea stravagante, una battuta o un riferimento a una canzone, e in pochi secondi nasceva un indirizzo email. Nessuno avrebbe immaginato che quell’indirizzo, spesso costruito con slang, numeri casuali o riferimenti adolescenziali, sarebbe diventato una identità digitale permanente. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, Google introduce una novità apparentemente banale ma dal significato profondo: la possibilità di modificare il proprio username senza perdere l’intero account. Questa funzione, a lungo attesa, risponde a una realtà in cui l’email è molto più di un semplice mezzo di comunicazione; è la chiave universale per accedere a ogni servizio, dallo streaming ai servizi bancari, dalle piattaforme di lavoro al cloud che custodisce i nostri ricordi e documenti più preziosi. L’indirizzo Gmail è diventato, di fatto, una vera e propria carta d’identità digitale.

Proprio per questa sua centralità, un nome scelto con leggerezza a 13 anni può trasformarsi in un ostacolo significativo a 30, non solo una questione estetica ma di credibilità, professionalità e percezione sociale. Google è consapevole di questa esigenza. Fino a oggi, cambiare indirizzo significava affrontare un processo arduo: creare un nuovo account, reimpostare tutti gli accessi e migrare manualmente dati e contatti, un’operazione scomoda e rischiosa che molti preferivano evitare, scegliendo di convivere con un username poco adatto pur di non perdere anni di vita digitale. Eppure, le storie personali rivelano un aspetto inaspettato: non tutti desiderano cambiare. Dopo anni, quell’email, magari nata da passioni adolescenziali o soprannomi improbabili, diventa parte integrante della propria identità, familiare e riconosciuta. Cambiarla significa rompere una continuità, rischiare confusione e riscrivere una piccola porzione della propria storia online.

C’è una dimensione ancora più sottile e quasi nostalgica in gioco. Alcuni utenti custodiscono più account, ciascuno legato a una fase specifica della vita – uno per l’adolescenza, uno per l’università, uno per la carriera – come capitoli distinti di un’autobiografia digitale. L’email, in questo contesto, trascende il suo ruolo di strumento per diventare un vero e proprio archivio di memoria. La decisione di Google si inserisce, dunque, in un panorama complesso: da un lato offre la necessaria flessibilità e risolve un problema pratico evidente, dall’altro pone gli utenti di fronte a una scelta profondamente personale: abbracciare una nuova versione di sé o rimanere fedeli al proprio passato online. Un dettaglio da non sottovalutare è il limite imposto: la modifica sarà possibile una sola volta ogni 12 mesi, un invito alla ponderazione che suggerisce di non prendere la decisione alla leggera, ancora una volta. Questa novità ci rammenta come internet sia cresciuto con noi, trasformando piattaforme giovanili in infrastrutture adulte e caricando di nuovo peso le scelte un tempo innocue. Google non si limita a una funzione tecnica; riconosce l’evoluzione delle identità digitali, lasciando a noi la scelta di quanto del nostro passato desideriamo portare nel futuro.

Apple: 50 Anni tra IA e Competizione

Apple compie cinquant’anni. Un traguardo segnato da un punto di svolta. La società che ha definito lo smartphone moderno ora concede in licenza l’intelligenza del suo assistente vocale a un concorrente. L’accordo con Google per integrare i modelli Gemini in Siri, atteso entro l’anno, segna una inversione di tendenza rispetto ai contratti precedenti. Apple pagherà circa un miliardo di dollari all’anno per la tecnologia AI, dopo che in passato Google versava circa venti miliardi per la posizione predefinita sui dispositivi Apple.

La leadership di Apple nell’AI è stata messa in discussione da ex insider. L’azienda, che nel 2011 lanciò Siri ben prima di Alexa o Google Assistant, avrebbe perso un vantaggio di cinque anni. Mentre concorrenti come Microsoft, Meta e Alphabet investono centinaia di miliardi in infrastrutture AI, Apple pianifica investimenti notevolmente inferiori, privilegiando una filosofia basata sulla privacy. Questa scelta ha limitato la raccolta dati su larga scala che ha alimentato la rivoluzione dell’IA generativa.

L’ipotesi di Apple è che l’AI migrerà progressivamente dal cloud ai dispositivi. L’azienda investe in chip dedicati da tempo e sta sviluppando nuovi processori per la sua infrastruttura di calcolo privato. L’architettura dei chip e la reputazione per la privacy potrebbero diventare fattori decisivi in futuro, a patto che i modelli AI continuino a rimpicciolirsi e funzionare efficientemente localmente. La domanda rimane aperta: Apple avrà il tempo necessario per vedere realizzarsi questa visione?

Nel frattempo, nel 2026, c’è ancora una Siri completamente ignorante che non comprende comandi anche semplici.

Bigme: Doppio Schermo E-Ink

Bigme presenta un nuovo smartphone. Il dispositivo combina due tecnologie di visualizzazione: LCD tradizionale e e-ink a colori. Non è uno schermo pieghevole o un meccanismo a flip. L’idea è di integrare due display distinti nello stesso corpo del telefono, ognuno con uno scopo specifico. L’LCD serve per l’uso quotidiano; l’e-ink per attività a basso consumo.

Il concetto non è del tutto inedito; telefoni come lo YotaPhone hanno esplorato soluzioni a doppio schermo. Tuttavia, l’integrazione dell’e-ink a colori, anziché monocromatico, rappresenta una novità significativa. Questa tecnologia promette un pannello secondario più utilizzabile visivamente. I vantaggi principali includono un notevole risparmio della batteria, soprattutto per contenuti statici come la lettura.

L’e-ink è inoltre meno affaticante per gli occhi, rendendo il dispositivo ideale per lunghe sessioni di lettura. Questo rende la proposta più rilevante rispetto ai tentativi passati. Sebbene l’esecuzione sia cruciale e la lentezza dell’e-ink rappresenti una sfida, il potenziale per risolvere problemi come il consumo energetico e l’affaticamento visivo è notevole.

Lavoratori gig formano robot domestici

Robot

Migliaia di lavoratori occasionali filmano le loro faccende domestiche. Indossano iPhone in testa per riprendersi mentre piegano panni, lavano piatti, tagliano cipolle. Questo genera dati di addestramento per le aziende robotiche che costruiscono robot umanoidi. Il compenso si aggira sui 15 dollari l’ora, soprattutto in paesi in via di sviluppo. Ma solleva interrogativi su consenso, proprietà dei dati e consapevolezza dei lavoratori.

Questo nuovo settore della gig economy sta crescendo rapidamente. Aziende come Micro1 assumono migliaia di persone per registrare compiti domestici, vendendo poi i filmati a chi sviluppa sistemi umanoidi. La necessità nasce dalla mancanza di dati pronti su internet, a differenza dei modelli linguistici. I robot necessitano di riprese “ricche di contatto” di mani umane in ambienti reali e imprevedibili per imparare movimenti precisi.

La questione della privacy è centrale. I termini accettati dai lavoratori sono spesso vaghi. Hanno poca visibilità su come i loro filmati vengano archiviati, condivisi o utilizzati. Alcune aziende non commentano le politiche di cancellazione dei dati. Piattaforme come DoorDash hanno escluso aree con normative sulla privacy più stringenti dal lancio di un’app dedicata. Cresce il paradosso: i lavoratori insegnano alle macchine a replicare i compiti che potrebbero un giorno sostituire.

Robotaxi Baidu: Blocco di Massa a Wuhan

Robotaxi baidu

Martedì sera, oltre cento robotaxi Baidu Apollo Go si sono fermati contemporaneamente sulle strade di Wuhan, bloccando i passeggeri per due ore. L’incidente è avvenuto su arterie principali e autostrade sopraelevate, trasformando le corsie di traffico in zone di stallo. Le autorità hanno descritto l’evento come il primo blocco di massa di taxi autonomi in Cina. Alcuni passeggeri, riluttanti a scendere nel traffico intenso, hanno richiesto l’intervento della polizia.

I veicoli hanno segnalato un “malfunzionamento del sistema di guida”. La discrepanza tra la comunicazione della polizia, che parlava di “guasto di sistema”, e quella del servizio clienti di Apollo Go, che citava “problemi di rete”, ha sollevato interrogativi sulla resilienza dei sistemi autonomi dipendenti dal cloud. Baidu non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali immediate. L’episodio ha causato ingorghi e alcuni tamponamenti.

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei veicoli autonomi. Gli analisti suggeriscono che i taxi potrebbero essere entrati in una “condizione di rischio minimo”, un protocollo di sicurezza obbligatorio per i sistemi di livello 4 che impone l’arresto in caso di perdita di fiducia operativa. Sebbene pensato per prevenire incidenti gravi, questo protocollo ha creato un nuovo pericolo bloccando i veicoli nel traffico attivo. I veicoli hanno ripreso a operare normalmente la mattina seguente.

OpenClaw: l’IA che conquista il mondo

Cappello aragosta per open law

L’entusiasmo per OpenClaw, un framework open-source per agenti AI creato da un singolo programmatore, Peter Steinberger, sta travolgendo l’Asia. Dalla sua nascita lo scorso novembre, il progetto è diventato un fenomeno in rapida crescita. A Tokyo, durante “ClawCon”, Steinberger ha dichiarato il 2026 “l’anno dell’agente generale”, prevedendo la diffusione di assistenti AI capaci di compiti reali.

La vera frenesia si è scatenata in Cina, dove “OpenClaw” è soprannominato “allevare un’aragosta”. Migliaia di persone, da studenti a professionisti, hanno affollato gli uffici di giganti tecnologici come Tencent e Baidu per installare il framework. Le maggiori aziende tech cinesi stanno sviluppando le proprie versioni, creando un ecosistema in rapida espansione.

Anche Nvidia, tramite il suo CEO Jensen Huang, ha dato una forte spinta al progetto, definendolo “il prossimo ChatGPT”. L’annuncio di NemoClaw, una versione enterprise, ha innescato un rally sui mercati azionari cinesi legati all’AI. Nonostante le preoccupazioni per la sicurezza dei dati, OpenClaw conta oltre due milioni di utenti, un numero destinato a crescere.

Apple blocca app di “vibe coding”

Apple ha rimosso l’app “Anything” dall’App Store. Questa è una mossa significativa contro gli strumenti che permettono di creare software senza scrivere codice. La società ha citato regole che proibiscono alle app di eseguire codice che ne altera la funzionalità. Questo segue una precedente decisione di bloccare gli aggiornamenti per app simili come Replit.

La rimozione completa di “Anything” va oltre il blocco degli aggiornamenti. Lanciata nel 2025, l’app ha permesso agli utenti di pubblicare migliaia di applicazioni. Apple sostiene che la sua applicazione delle regole non è specifica per queste app, ma si basa su direttive esistenti. La linea guida 2.5.2 vieta il download, l’installazione o l’esecuzione di codice che modifica le funzionalità dell’app.

Questo divieto arriva mentre il numero di app sull’App Store cresce, spinto anche dallo sviluppo assistito da AI. Apple ha rilasciato di recente strumenti di codifica integrati in Xcode. Il futuro per le app di “vibe coding” potrebbe richiedere modifiche, come l’apertura delle app generate in browser esterni o la rimozione di specifiche funzionalità.

Ucraina: Droni per il Pentagono

Droni ucraini emergono nel mercato statunitense, catturando l’attenzione del Pentagono per il programma “Drone Dominance” da un miliardo di dollari. I modelli Shrike 10 Fiber e F10, noti per la loro qualità e componenti non cinesi, sono ora sotto esame. Questa mossa segnala un cambio strategico degli USA, volto a ridurre la dipendenza da fornitori stranieri e migliorare la sicurezza nazionale.

Il programma mira a sviluppare droni avanzati per esigenze militari specifiche. La “Corporation per la tecnologia dei droni di difesa ucraina”, descritta come “misteriosa”, si propone come nuovo attore. La scelta di queste tecnologie sottolinea la ricerca di fornitori affidabili, allontanandosi dalle preoccupazioni legate alla supply chain. Questo scenario apre nuove prospettive nel settore della difesa.

L’interesse per i droni ucraini potrebbe ridefinire il panorama del mercato USA, sfidando il dominio di produttori come DJI. La transizione verso sistemi con origini diverse non solo rafforza la sicurezza operativa, ma stimola anche la competitività globale nella tecnologia dei droni.

AI: Nuovi Parametri Potenza PC

Per decenni, valutare un PC significava guardare la frequenza della CPU e il numero di core. Oggi, l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa ha spostato l’ago della bilancia verso nuove unità di misura: i TOPS (Trillions of Operations Per Second) e la larghezza di banda della memoria. I TOPS indicano la capacità teorica di un processore (solitamente la NPU o la GPU) di eseguire calcoli matematici semplici, fondamentali per i processi di inferenza. Tuttavia, affidarsi esclusivamente ai TOPS dichiarati dai produttori può essere fuorviante. Esiste infatti una distinzione netta tra la potenza necessaria per compiti leggeri (come la sfocatura dello sfondo in una chiamata Zoom, gestita dalle NPU dei laptop moderni con circa 40-50 TOPS) e la potenza bruta richiesta per far girare modelli linguistici complessi. Per questi ultimi, la GPU rimane il componente sovrano: una scheda video di fascia alta può superare i 600 TOPS, offrendo una velocità di risposta (token al secondo) che una piccola NPU integrata non può ancora eguagliare. Un PC pronto per l’AI deve quindi essere valutato non solo per la sua capacità di calcolo di picco, ma per la sua architettura complessiva, cercando un equilibrio che permetta ai modelli di rispondere in tempo reale senza saturare le risorse del sistema.

Se i TOPS rappresentano il motore di un’auto, la memoria (RAM o VRAM) rappresenta la dimensione del serbatoio e la velocità della pompa del carburante. Per far girare un LLM in locale, il modello deve essere caricato interamente nella memoria ad accesso rapido. Se la memoria è insufficiente, il PC ricorrerà al disco fisso (SSD), rendendo l’esperienza inutilizzabile. La valutazione di un PC per LLM locali deve quindi partire dalla quantità di memoria: i modelli moderni, sebbene ottimizzati tramite “quantizzazione” (una tecnica che riduce il peso dei file senza perdere troppa precisione), richiedono solitamente tra gli 8GB e i 16GB di spazio libero solo per esistere. Ma la quantità è solo metà della storia; l’altra metà è la larghezza di banda (Memory Bandwidth). Un modello che deve “leggere” miliardi di parametri a ogni parola generata ha bisogno di un’autostrada di dati molto larga. Nelle workstation tradizionali, questo significa cercare schede video con memoria GDDR6X veloce. Nei sistemi più moderni, si punta sulla memoria unificata, dove il ritardo di comunicazione tra i vari chip è ridotto al minimo. In sintesi, un PC con molti TOPS ma poca memoria lenta è come un atleta velocissimo intrappolato in un corridoio stretto: non potrà mai esprimere il suo potenziale nel coding o nella generazione di testi complessi.

In questo scenario di giganti affamati di energia, il MacBook Air M5 con 24GB di RAM rappresenta un caso studio a parte. Pur essendo una macchina priva di ventole, la sua architettura a memoria unificata gli permette di gestire task che su Windows richiederebbero spesso una GPU dedicata energivora. Con 24GB di memoria, l’M5 si colloca in quello che gli esperti chiamano “sweet spot”: è sufficiente per caricare modelli come Llama 3 (8B) o Qwen 2.5 Coder alla massima precisione, o versioni più pesanti (fino a 30 miliardi di parametri) con una leggera compressione. Per uno sviluppatore che usa strumenti come Ollama o LM Studio, questo significa avere un assistente al coding sempre attivo, privato e fulmineo, che non dipende dalla latenza dei server di Claude o Gemini. Sebbene non possa competere con la potenza di calcolo grezza di una workstation desktop per l’addestramento pesante, l’M5 con 24GB trasforma il MacBook Air da semplice strumento di scrittura a vera e propria “AI Edge Station”. Il limite del design senza ventole potrebbe farsi sentire in lunghe sessioni di generazione di immagini, ma nel coding — dove il carico è intermittente e la rapidità della memoria è sovrana — questa configurazione offre un equilibrio tra portabilità e intelligenza locale che fino a pochi anni fa era tecnicamente impossibile su un laptop senza ventole.

MacBook Air M5: acquisto giustificato?


tecnologia del macbook air m5


L’Apple MacBook Air con chip M5 è stato recentemente recensito da Luke Larsen su WIRED, dove viene descritto come un’opzione solida nel panorama dei laptop, nonostante la concorrenza crescente e l’introduzione del MacBook Neo. Storicamente, il MacBook Air è stato considerato il laptop più popolare al mondo, offrendo un buon equilibrio tra tecnologia, prestazioni e prezzo. Tuttavia, con il nuovo MacBook Neo, il MacBook Air deve giustificare il suo prezzo superiore di 500 dollari. La recente aggiornamento M5 non ha portato cambiamenti significativi, se non l’introduzione di un chip più potente, il che ha sollevato dubbi sulla sua rilevanza nel mercato attuale.

Il MacBook Air si distingue per il suo design portatile e leggero, essendo uno dei laptop più sottili disponibili. La mancanza di ventole rende il dispositivo completamente silenzioso, il che migliora l’esperienza d’uso. La durata della batteria è un altro punto di forza, permettendo agli utenti di lavorare senza doversi preoccupare di rimanere attaccati a una presa di corrente. Anche se il modello da 15 pollici può sembrare meno portatile a causa delle dimensioni, offre un’ottima superficie dello schermo e altoparlanti di qualità. Le limitazioni nelle porte sono compensate dalla possibilità di supportare due monitor esterni 5K e dalla nuova connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.

Il chip M5 offre prestazioni notevoli, con un incremento del 10% nelle prestazioni della CPU e un miglioramento del 30% nella GPU rispetto al modello M4. Questo rende il MacBook Air capace di gestire applicazioni pesanti, anche se non con la stessa velocità del MacBook Pro. Tuttavia, il MacBook Air deve ora giustificare il suo costo rispetto al Neo, che è più accessibile. Nonostante la concorrenza, il MacBook Air M5 rimane una scelta consigliata per la maggior parte degli utenti, grazie alla sua versatilità, potenza e longevità.

[FONTE](https://www.wired.com/review/apple-macbook-air-m3/)

Altri droni

Un drone è precipitato ieri notte sul tetto di una caserma dell’Esercito a Napoli. L’incidente è avvenuto intorno alle 23, in prossimità del carcere di Poggioreale, verosimile destinazione del velivolo. Le autorità ritengono fosse diretto ai detenuti.

Al drone era legata, con un filo di nylon, una busta contenente un mini cellulare e uno smartphone. Entrambi i dispositivi sono stati sequestrati. L’episodio conferma i tentativi di introdurre illecitamente oggetti all’interno delle strutture detentive, spesso usando nuove tecnologie.

Substack Studio: Registrazione Semplificata

Substack ha introdotto Recording Studio, una piattaforma integrata per la preregistrazione e pubblicazione di contenuti video. Questa nuova funzionalità, disponibile su desktop, elimina la necessità di strumenti esterni, consolidando registrazione, creazione di clip, miniature e distribuzione in un unico ambiente. Permette di registrare individualmente o con un massimo di due ospiti, automatizzando la generazione di materiali di supporto e la diffusione attraverso la rete Substack, inclusa Substack TV.

Tra le novità principali figurano l’editoriale branding, che consente l’aggiunta del logo della pubblicazione ai video live o preregistrati, e la condivisione dello schermo per illustrare contenuti visivi durante le conversazioni. Inoltre, le miniature generate automaticamente sono ora modificabili, offrendo ai creatori maggiore controllo sull’aspetto dei loro programmi. Queste funzionalità migliorano la personalizzazione e la presentazione dei contenuti.

L’introduzione di Substack Recording Studio mira a stimolare la crescita dei creatori. Dati recenti indicano che chi utilizza audio o video sulla piattaforma ha registrato un aumento delle entrate del 50% più rapido. Questo strumento semplifica l’avvio e l’ottimizzazione della produzione video, rendendola più accessibile e potenzialmente più redditizia per tutti i creatori.

Malware npm ruba dati

Un recente studio di cybersecurity ha rivelato la scoperta di un pacchetto npm malevolo che si presenta come un installer di OpenClaw, progettato per distribuire un trojan di accesso remoto (RAT) e rubare dati sensibili dai sistemi compromessi. Il pacchetto, denominato “@openclaw-ai/openclawai”, è stato caricato il 3 marzo 2026 e ha già registrato 178 download. Questo malware è in grado di sottrarre credenziali di sistema, dati del browser, portafogli di criptovalute e altro, installando anche un RAT persistente con capacità di accesso remoto.

La logica malevola viene attivata tramite un hook postinstall, che reinstalla il pacchetto globalmente. Dopo un’apparente installazione, il malware mostra un’interfaccia di comando falsa per ingannare l’utente e richiede la password di sistema. Un secondo payload JavaScript, una volta eseguito, può rubare dati da Apple Notes, iMessage e cronologie di Safari, mentre un daemon persistente monitora continuamente il contenuto degli appunti per raccogliere informazioni sensibili.

Questo pacchetto combina ingegneria sociale, consegna di payload crittografati e ampie capacità di raccolta dati, rendendo il sistema vulnerabile a attacchi anche da sviluppatori cauti. La sofisticazione del malware e la sua capacità di eludere le protezioni di sistema lo rendono particolarmente pericoloso.
FONTE: [The Hacker News](https://thehackernews.com/)

MacBook Air M5: Gaming Efficiente

Il nuovo Apple MacBook Air 13 M5 dimostra un’impressionante efficienza energetica. Durante un test di un’ora con Cyberpunk 2077, il dispositivo ha consumato solo 7-8 watt, senza mostrare segni di throttling. Questo dato, rilevato da Notebookcheck, contrasta nettamente con i laptop concorrenti equipaggiati con grafiche integrate Intel e AMD, che nello stesso scenario richiedevano da 51 a oltre 100 watt per eseguire il medesimo gioco con impostazioni simili.

Le prestazioni della GPU a 8 core dell’M5 segnano un notevole passo avanti. I benchmark indicano un miglioramento tra il 30% e il 50% rispetto al processore M4 che lo precede. Questo suggerisce un significativo aumento delle capacità grafiche e di elaborazione, posizionando l’M5 come un’opzione potente anche per carichi di lavoro più intensi, compreso il gaming leggero o moderato.

Il nuovo MacBook Air 13 M5 sarà disponibile a partire dall’11 marzo, con un prezzo di lancio di 1.099 dollari. La sua disponibilità imminente sul mercato promette di offrire agli utenti una combinazione di alta efficienza, prestazioni migliorate e un design sottile, consolidando la posizione di Apple nel segmento dei laptop ultraportatili, ma ora con una sorprendente attitudine al gaming a basso consumo.

Accenture acquisisce Ookla per reti



Accenture ha annunciato l’acquisizione di Ookla, la società dietro strumenti popolari come Speedtest e Downdetector, per oltre un miliardo di dollari. Questa operazione mira a potenziare le competenze di Accenture nell’intelligenza dei network, un settore sempre più cruciale nell’era digitale, dove l’infrastruttura è fondamentale per servizi cloud e intelligenza artificiale. Ookla fornisce dati dettagliati sulle prestazioni delle reti, con oltre 250 milioni di test effettuati mensilmente dagli utenti, evidenziando l’importanza di misurare l’efficienza delle connessioni.

La piattaforma di Ookla, fondata nel 2006, è diventata un punto di riferimento per la misurazione delle prestazioni di rete, offrendo soluzioni sia per utenti privati che per aziende. Speedtest consente di controllare la velocità della connessione, mentre Downdetector monitora le interruzioni dei servizi online. Con l’integrazione di Ookla, Accenture intende migliorare l’analisi e l’ottimizzazione delle reti, fornendo servizi avanzati a clienti nel settore pubblico e privato.

L’acquisizione rappresenta un’opportunità strategica per Accenture, permettendo di sfruttare i dati generati da Ookla per migliorare la connettività e supportare le infrastrutture necessarie per l’intelligenza artificiale.

FONTE

Le Migliori Tastiere 2026

Un articolo di Engadget esplora le migliori tastiere per il 2026, evidenziando come un buon modello possa migliorare notevolmente l’esperienza quotidiana di utilizzo del computer. Le tastiere variano in design e funzionalità, da modelli compatti e silenziosi a tastiere meccaniche robuste. L’importanza di scegliere una tastiera adeguata è sottolineata, poiché può influenzare il comfort durante attività come la scrittura di email, il coding o il gaming.

Si discute anche delle diverse tipologie di tastiere, come quelle ergonomiche, progettate per ridurre il disagio durante lunghe sessioni al computer, e le tastiere meccaniche, molto apprezzate per la loro durata e personalizzazione. Le tastiere ergonomiche possono avere diverse configurazioni, come i modelli “Alice” e “split”, mentre le tastiere meccaniche offrono una vasta gamma di switch, ognuno con caratteristiche uniche che influiscono sulla sensazione e sul suono durante la digitazione.

Infine, l’articolo menziona le opzioni di connettività, sia cablate che wireless, e avverte sulle possibili latenze delle tastiere wireless, specialmente per i gamer. La scelta della tastiera giusta può quindi migliorare significativamente l’interazione con il computer.

FONTE: Engadget

Apple M5: Nuovi chip e core

Queste le innovazioni introdotte da Apple con i nuovi chip M5 Pro e M5 Max, evidenziando le differenze rispetto ai precedenti processori della serie M. Il M5 Pro presenta fino a 20 core GPU e una banda di memoria massima di 307 GB/s, mentre il M5 Max raddoppia queste specifiche, offrendo fino a 40 core GPU e 614 GB/s di banda di memoria. Questa architettura suggerisce che Apple abbia combinato due GPU del M5 Pro per creare il M5 Max.

Un’altra novità riguarda la classificazione dei core CPU. Apple ha introdotto una nuova categoria chiamata “super core“, che sostituisce i precedenti “performance core”. I core di efficienza rimangono inalterati, mentre i nuovi “performance core” sono progettati per ottimizzare le prestazioni multi-thread, differenziandosi dai core super e dai core di efficienza. Questo approccio ricorda le strategie di AMD, con una distinzione simile tra core ad alte prestazioni e core più piccoli e ottimizzati per l’efficienza.

In sintesi, Apple sta ridefinendo la sua architettura di chip con l’introduzione di nuove categorie di core e miglioramenti significativi nelle prestazioni grafiche e di elaborazione.


Fonte https://arstechnica.com/

ThinkPad T: Riparabilità 10/10

ThinkPad T14 Gen 7 e T16 Gen 5



Lenovo ha annunciato un risultato inedito per i nuovi ThinkPad T14 Gen 7 e T16 Gen 5: un punteggio di riparabilità di 10/10. Un traguardo mai raggiunto dalla serie T, nota per la sua affidabilità aziendale. Questo valore, sebbene provvisorio in attesa di documentazione ufficiale, segna un’evoluzione cruciale per prodotti apprezzati per la loro durata.

Il successo deriva da una stretta collaborazione con iFixit. Il design rivisto ora include componenti facilmente accessibili. La batteria è sostituibile senza attrezzi; le porte Thunderbolt sono modulari. Nonostante i progressi, alcune aree come la modularità di altre porte e il modulo Wi-Fi rimangono punti di potenziale miglioramento.

Lenovo considera il 10/10 non come un punto d’arrivo, ma come un nuovo standard. L’obiettivo è superare questa soglia, migliorando costantemente l’esperienza di riparazione e riducendo i costi di proprietà per gli utenti professionali.

Light Phone: fatto per disintossicarsi e farsi notare

Light Phone 3, un dispositivo 5G essenziale




Il Light Phone 3, un dispositivo 5G essenziale, debutterà in aprile a 699 dollari. Integra fotocamera da 50MP, mappe, musica, calcolatrice e calendario. Assenti messaggistica, email e browser. La filosofia è chiara: “ogni azione ha una fine”. Non puoi passare del tempo su questo coso dal design figo. Il sistema operativo proprietario mira a un uso limitato, senza pubblicità né raccolta dati, per un’interazione utente minimalista. Con questo telefono ci si disintossica e ci si fa anche notare. Il costo però è eccessivo, si sta pagando il design, la novità, lo status di isolati dalla feccia social.

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MacBook Neo: Il nuovo Apple?

Apple sembra pronta a lanciare un MacBook a basso costo, forse chiamato MacBook Neo. Il nome è comparso brevemente sul sito di supporto ufficiale, incluso in un URL e nelle anteprime di ricerca, con il numero di modello A3404. La menzione, ora rimossa, suggerisce una possibile conferma accidentale del prodotto in arrivo. Sarà posizionato come modello entry-level.

Il branding “Neo” è spesso associato a versioni più accessibili di prodotti esistenti, rendendo il nome coerente con un MacBook economico. Le stime iniziali indicavano un prezzo di lancio di 599 dollari, ma informazioni più recenti suggeriscono un costo iniziale di circa 749 dollari. Questo posizionamento lo collocherebbe sotto i nuovi MacBook Air e Pro con chip M5.

Per contenere i costi, Apple dovrebbe equipaggiare il nuovo MacBook con un chip A-series (A18 Pro o A19 Pro), lo stesso usato negli iPhone. Non sarebbe la prima volta che Apple esplora hardware Mac più accessibile; la linea MacBook originale, dismessa nel 2019, occupava una posizione simile.

Tecno rilancia lo smartphone modulare

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Tecno presenta una nuova interpretazione dello smartphone modulare, dieci anni dopo la fine di Project Ara. Il “Modular Magnetic Interconnection Technology concept”, atteso al MWC 2026, mira a rivitalizzare l’idea di un handset personalizzabile. Basato su un’architettura magnetica ultrasottile, promette un’estetica più snella rispetto ai prototipi passati, offrendo una visione fresca di un dispositivo “costruiscilo tu stesso”. La modularità torna come potenziale chiave d’innovazione.

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Il dispositivo base di Tecno ha uno spessore di soli 4.9mm. Anche con un modulo power bank da 4.5mm, l’ingombro totale è paragonabile a un telefono flagship moderno. A differenza di Project Ara, che permetteva di scambiare componenti interni, il concept Tecno si concentra su moduli accessori che si agganciano magneticamente. La connessione avviene tramite Wi-Fi, Bluetooth e mmWave, aggiungendo funzionalità piuttosto che sostituendo l’hardware di base. Un design innovativo al centro.

L’ecosistema iniziale comprende circa dieci moduli, come una action camera e strumenti di comunicazione off-grid, e due edizioni: ATOM e MODA. L’obiettivo è offrire agli utenti la flessibilità di portare solo l’hardware necessario. Attualmente etichettato come un progetto di “design thinking a lungo termine”, non ci sono informazioni su data di rilascio o prezzo commerciale. La sua reimmaginazione del modulare è intrigante, ma il futuro commerciale resta incerto.

Oblivion: Nuovo Malware Android

Un nuovo malware Android, denominato Oblivion, è emerso sul mercato nero. Venduto in abbonamento a partire da 300 dollari, mira a dispositivi Samsung, Xiaomi e Oppo con versioni Android dalla 8 alla 16. Si tratta di un Trojan di accesso remoto (RAT), progettato per un controllo non autorizzato. La sua disponibilità commerciale abbassa le barriere per gli aggressori, rendendo il suo impiego accessibile anche a chi ha poca esperienza tecnica.

Il malware opera senza autorizzazioni visibili all’utente. Intercetta messaggi SMS, codici di autenticazione a due fattori e monitora le notifiche push. Può avviare o rimuovere applicazioni e sbloccare il telefono usando credenziali rubate. Oblivion sfrutta il servizio di accessibilità per ottenere il controllo totale, aggirando i controlli di sicurezza di Android. Meccanismi anti-rimozione sono integrati per impedire la disinstallazione o la revoca delle autorizzazioni.

L’infezione avviene principalmente tramite installazione di app da fonti non ufficiali o risposte a richieste di aggiornamento sospette. La protezione richiede scansioni di sicurezza regolari, l’uso di soluzioni endpoint e il controllo attento delle autorizzazioni delle app installate. Il malware rappresenta una minaccia significativa, non richiedendo competenze tecniche avanzate per il suo impiego, aumentando così il rischio per un ampio numero di utenti.