Categoria: video-cinema

Streaming Video: ricavi record nel 2025

Streaming , operatori e ricavi

I ricavi globali dalle sottoscrizioni di video in streaming hanno superato i 150 miliardi di dollari nel 2025, un traguardo storico per il mercato direct-to-consumer. L’analisi di Ampere sottolinea una crescita del 14% rispetto all’anno precedente, portando il totale a 157,1 miliardi di dollari. Questo dato triplica quello registrato nel 2020, in piena pandemia.

Il motore di questa crescita è una combinazione di espansione internazionale e strategie di monetizzazione. Nei mercati maturi, gli aumenti dei prezzi e l’introduzione di piani supportati da pubblicità stanno diventando fondamentali. Questi modelli ibridi, che uniscono abbonamenti e pubblicità, rappresentano ora il 28% del fatturato totale, rispetto a meno del 5% nel 2020. Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale, contribuendo al 50% dei ricavi complessivi.

Per i prossimi cinque anni, le previsioni indicano un’ulteriore crescita del 29%, con un superamento dei 200 miliardi di dollari entro il 2030. La focalizzazione si sposta dalla pura acquisizione di nuovi utenti all’estrazione di maggior valore dai clienti esistenti. L’ottimizzazione dei prezzi e la diffusione dei piani ad-supported stanno guidando la crescita dei ricavi, specialmente nei mercati più competitivi.

Coachella 2026: YouTube potenzia l’esperienza

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YouTube porterà Coachella 2026 direttamente sui divani di casa, trasmettendo gratuitamente entrambi i weekend dal 10 aprile alle 16:00 PDT. L’edizione di quest’anno si presenta come la più ambiziosa, con sette palchi in streaming simultaneo e l’introduzione di un nuovo feed verticale, interamente ripreso con telefoni Pixel, per un’esperienza immersiva.

L’upgrade principale è lo streaming 4K, disponibile per la prima volta su tre palchi chiave: Coachella Stage, Outdoor Theatre e Sahara. Anche il Quasar Stage riceverà un livestream verticale dedicato, showcasing le capacità delle fotocamere Google Pixel. La funzione Multiview permetterà di seguire fino a quattro palchi contemporaneamente sul televisore, alternando l’audio. Un canale “Coachella TV” 24/7 offrirà un mix di performance attuali e archiviate.

Il secondo weekend vedrà il ritorno della serie “Watch With”, con creator di YouTube che commenteranno le esibizioni. Un negozio virtuale tramite YouTube Shopping offrirà merchandise esclusivo, accessibile tramite QR code. Completano l’offerta un’app dedicata per Android e iOS, dotata di pianificazione Gemini-powered, rendendo l’esperienza del festival da casa la più completa finora.

Meryl Streep per “Le Correzioni”

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Netflix ha annunciato Meryl Streep come protagonista e produttrice esecutiva di una nuova serie. Tratta dal romanzo “Le Correzioni” di Jonathan Franzen, la produzione è targata Paramount Television. La regia sarà curata da Cord Jefferson, vincitore di un Academy Award per “American Fiction”. Il progetto segna il ritorno dell’attrice premio Oscar alla televisione in un ruolo centrale.

La serie adatta la saga editoriale di Franzen, pubblicata 25 anni fa. Narra le vicende di una famiglia disfunzionale del Midwest. Streep interpreterà Enid Lambert, madre determinata a riunire i suoi tre figli adulti, in crisi, per un ultimo Natale con il padre malato di Alzheimer. Franzen ha contribuito alla sceneggiatura. Un precedente tentativo di adattamento da parte di HBO nel 2012 fallì per un tono ritenuto “troppo letterario”.

“Le Correzioni” rappresenta un passo significativo per l’attrice. Dopo ruoli di supporto in “Big Little Lies” e “Only Murders in The Building”, Streep assume qui un ruolo da protagonista assoluta. Questo evidenzia il mutamento nella gerarchia dei media, con talenti di alto calibro che scelgono la televisione per progetti di prestigio, senza distinzione tra grande e piccolo schermo su Netflix.

Addio CBS News Radio storica

CBS news radio

CBS News ha ufficializzato la chiusura del suo servizio di informazione radiofonica. Dopo quasi un secolo, le trasmissioni di CBS News Radio termineranno il 22 maggio 2026. La decisione segna il tramonto di un’istituzione autorevole, fondata nel settembre 1927, che ha plasmato il giornalismo e l’opinione pubblica americana per decenni, fungendo da “gold standard” per l’informazione nazionale.

La motivazione risiede in crescenti pressioni finanziarie e nella migrazione dell’audience. Il modello di business tradizionale della radio lineare non compete più con l’espansione dei podcast e delle piattaforme on-demand. L’azienda ha già ridotto drasticamente il palinsesto a fine 2025, eliminando programmi storici.

Attualmente, CBS News Radio fornisce contenuti a circa 700 stazioni affiliate negli Stati Uniti. Dal 23 maggio 2026, il network si concentrerà esclusivamente sulle proprie property digitali, cercando di recuperare rilevanza online. La chiusura riflette la fine di un modello di distribuzione che ha definito l’informazione del Novecento.

Mentana-Meloni: intervista imbarazzante

Non ho nulla contro il giornalista Enrico Mentana, non adoro il suo modo di fare i giornalismo, sempre con quel tono di voce allarmante, come se stesse annunciando la fine del mondo, anche quando deve semplicemente dire che l’acqua in un fiume scorre. E’ sempre in modalità breaking news.

Detto questo, trovo l’intervista alla Meloni appena vista sulla La7 nel programma che precede il referendum costituzionale imbarazzante. Credo che la domanda più difficile che abbia fatto a Giorgia Meloni sia stata che cosa farà lunedì?

Ripeto, non ho nulla contro Enrico Mentana, però nel paese che desidero mi piacerebbe vedere un giornalista che interrompa la persona che sta intervistando e la incalzi di domande e non permetta alla fine di un’intervista che questa diventi semplicemente un monologo privo di interazioni.

Oscar: Il Ricordo Stonato

Il segmento In Memoriam, nato per rendere omaggio agli artisti scomparsi, quest’anno ha dimenticato qualcosa.

Nel video tributo della cerimonia sono rimasti fuori nomi che, nel bene o nel male, fanno parte dell’immaginario collettivo:

Brigitte Bardot, icona assoluta del cinema europeo; James Van Der Beek, volto simbolo di una generazione televisiva grazie alla serie Dawson’s Creek; ed Eric Dane, il celebre dottor Sloan della serie Grey’s Anatomy.

Oscar 2026: i vincitori

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La 98esima cerimonia degli Oscar ha concluso la sua notte. _Una battaglia dopo l’altra_ ha vinto sei premi, incluso Miglior Film. Jessie Buckley e Michael B. Jordan hanno trionfato come attori protagonisti. Sean Penn era assente. Previsioni confermate.

Elenco vincitori e foto qui

CNN trasmette Iran, Trump attacca

L’amministrazione Trump ha denunciato CNN per aver trasmesso parte della prima dichiarazione pubblica del nuovo leader supremo iraniano. È il secondo attacco in pochi giorni al network, definito “fake news” e paragonato alla “Pravda” per la sua copertura. La Casa Bianca ha criticato la trasmissione ininterrotta di quattro minuti della TV statale iraniana, un “regime psicotico e assassino”. Due giorni prima, CNN era stata bersaglio per un’intervista a un negoziatore iraniano. Questa denuncia evidenzia la tensione tra governo e media.

CNN ha difeso la propria scelta, sottolineando l’evidente valore di notiziabilità delle dichiarazioni del leader per comprendere la direzione del conflitto. Il network ha notato che Sky News e Al Jazeera, oltre ad altre testate come AP e New York Times, avevano anch’esse coperto ampiamente il discorso, che includeva minacce di attacchi e il blocco delle forniture petrolifere. Il messaggio era già ampiamente disponibile online.

Esperti e storici hanno concordato sulla legittimità della trasmissione, affermando l’importanza di conoscere le prospettive di un avversario. Hanno però avvertito i giornalisti di essere cauti per non essere strumentalizzati come veicolo di propaganda. L’episodio riaccende il dibattito sul ruolo del giornalismo in tempo di guerra e la libertà di stampa nel coprire i leader considerati nemici.

Nouvelle Vague: Tributo di Linklater

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È uscito questa settimana al cinema uno dei film meno usuali tra quelli che raccontano storie di cinema. Si intitola Nouvelle Vague, è francese ma l’ha girato l’americano Richard Linklater e racconta la storia di come il regista Jean Luc Godard realizzò il suo primo e più famoso film, Fino all’ultimo respiro, del 1960.

[FONTE]

Grey’s Anatomy: Lutto per Eric Dane

Il cast di Grey’s Anatomy ha espresso profondo dolore per la morte di Eric Dane, deceduto dopo una battaglia contro la SLA. Le dichiarazioni sui social e ufficiali ricordano il suo talento e il coraggio dimostrato.

Patrick Dempsey Ellen Pompeo
Patrick Dempsey Ellen Pompeo

Ellen Pompeo ha rivelato di aver offerto supporto immediato a Dane dopo la diagnosi, sottolineando la loro amicizia. Patrick Dempsey lo ha definito “incredibilmente coraggioso” e ha promosso l’organizzazione I AM ALS per la ricerca. Altri colleghi come Kim Raver e Sarah Drew hanno condiviso messaggi di affetto e ricordo, elogiando la sua luce radiosa e la sua umanità.

Kim Raver
Kim Raver

Sarah Drew
Sarah Drew

Anche Kevin McKidd e James Pickens Jr. hanno postato semplici tributi. La dichiarazione congiunta di ABC e 20th Television ha riconosciuto il suo straordinario talento e il coraggio, esprimendo vicinanza alla famiglia e ai fan. I ricordi personali dal set completano il quadro di un attore amato e rispettato.

James Pickens jr
James Pickens jr

Kevin McKidd
Kevin McKidd

Morto Eric Dane

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Eric Dane, attore statunitense noto per “Grey’s Anatomy” ed “Euphoria”, è deceduto il 19 febbraio 2026 all’età di 53 anni. La morte è sopraggiunta per complicazioni legate alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), diagnosticata pubblicamente ad aprile 2025. La famiglia ha confermato il decesso giovedì pomeriggio, dopo una coraggiosa battaglia contro la malattia. Dane aveva parlato apertamente della sua condizione, sensibilizzando sulla ricerca.

Nato il 9 novembre 1972 a San Francisco, Dane ha iniziato la sua carriera nel 1991 in “Saved by the Bell”. Ha raggiunto il successo globale con il ruolo del Dr. Mark Sloan (“McSteamy”) in “Grey’s Anatomy“, interpretato dal 2006 al 2012 e poi nel 2021 per 139 episodi. Successivamente è stato protagonista di “The Last Ship” e ha interpretato Cal Jacobs in “Euphoria” fino al 2026.

La sua filmografia include “X-Men: The Last Stand” e il recente “Bad Boys: Ride or Die” (2024). Prima della scomparsa, Netflix ha pubblicato un’intervista finale. Un film postumo, “Family Secrets”, è in arrivo. Dane lascia moglie e figlie, Billie e Georgia.

The Americans: Un Obbligo Morale

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The Americans resta un vertice della narrazione televisiva moderna. Chi non l’ha vista, o l’ha rimandata, ignora un’opera di rara profondità.
L’impatto è immediato. La sigla è un montaggio analogico che cattura il dualismo dell’opera. La ricostruzione visiva è impeccabile, restituendo l’estetica degli anni con un realismo fatto di texture e colori, senza nostalgia patinata.
Le interpretazioni dei protagonisti sono monumentali. La loro bravura sta nel recitare “sottopelle”, gestendo un’infinita gamma di micro-espressioni che raccontano il peso del segreto e il logorio del dovere. Non è un esercizio di genere, ma un’esplorazione brutale dell’identità, della “maschera” che indossiamo. Non invecchia perché parla del “chi”, non del “quando”. Se cercate una storia che interroghi la realtà delle relazioni umane, recuperarla è essenziale.

Vespa, flop Porta a Porta 30

Porta a Porta

Un flop senza precedenti ha colpito lo speciale per i trent’anni di “Porta a Porta”, condotto da Bruno Vespa su Rai1. L’evento, trasmesso mercoledì 21 gennaio in prima serata, ha raccolto solo 954.000 telespettatori, con uno share fermo al 7,1%. Un risultato nettamente inferiore alle aspettative, pur protraendosi fino all’una di notte.

Canale 5 ha dominato la serata con la fiction “A Testa Alta” (Sabrina Ferilli), quadruplicando i dati di Rai1: 4.034.000 spettatori e il 28,2% di share. La rete ammiraglia Rai è stata superata anche da Rai3 (“Chi l’ha visto?”, 1.372.000 spettatori) e La7 (“Una Giornata Particolare”, 1.142.000 spettatori), oltre a un testa a testa con Italia 1.

Rai1 si è classificata come quarta rete in prime time. Lo speciale di Vespa non è riuscito a imporsi, venendo battuto da tutte le principali concorrenti e segnando un tonfo auditel per la celebrazione del noto programma.

Voi sapete chi é Dylan Baker ma non lo sapete

Ci sono attori che sono famosi ma non sono famosi. Tipo quelli che vedi e dici , ah c’è lui, bravo, ma non sai come si chiama. Dylan Baker, nato nel 1959 a Syracuse, è un caratterista riconoscibile, anche in ruoli secondari. La sua formazione solida include il College of William & Mary, Southern Methodist University e la Yale School of Drama. Arriva presto a Broadway, ottenendo un Theatre World Award per “Eastern Standard” e nomination ai Tony e Drama Desk per “La Bête”.

Passa al cinema con ruoli diversi, da commedie a drammi inquietanti: “Happiness”, “Thirteen Days”, “Road to Perdition”. Nel mainstream, è il Dr. Curt Connors in “Spider-Man 2” e “3”. In TV, è apparso in “Damages”, “The Good Wife” e “Homeland”. In “The Americans” interpreta William Crandall, scienziato legato alle armi biologiche.

Sposato dal 1990 con l’attrice Becky Ann Baker, ha una figlia e vive a New York. Nel 2015, è stato notato per aver assistito una vicina durante un incendio nel suo palazzo. Un attore solido, spesso in secondo piano ma sempre presente.

Film Springsteen arriva su Disney+

Il film ‘Springsteen: Liberami dal Nulla’ debutta su Disney+ dal 23 gennaio. Racconta la genesi dell’album ‘Nebraska’ del 1982, con Jeremy Allen White nel ruolo del Boss. Il biopic offre un ritratto intimo dell’artista nel suo periodo più delicato. Già uscito al cinema.

Fonte

One Battle: Trionfo Critico PTA

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Il film di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato i premi come Miglior Film da quattro importanti organizzazioni di critici cinematografici tra il 17 e il 20 dicembre. La Boston Society of Film Critics, il Philadelphia Film Critics Circle, la Boston Online Film Critics Association e la Dallas-Fort Worth Film Critics Association hanno riconosciuto il thriller d’azione politico. Questi successi evidenziano un forte consenso critico.

Paul Thomas Anderson è stato premiato come Miglior Regista in tutte e quattro le organizzazioni. Benicio del Toro ha ricevuto il premio come Miglior Attore Non Protagonista da tre gruppi per il suo ruolo di istruttore di karate. Leonardo DiCaprio interpreta un rivoluzionario decaduto protagonista della pellicola.

Questo successo precede le nove nomination ai Golden Globe del film, annunciate l’8 dicembre. Anderson, con un passato di 11 nomination agli Oscar senza vittoria, si posiziona ora come uno dei principali favoriti per i prossimi Premi dell’Academy.

Mr. Mercedes (merita)

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Mr. Mercedes, crime thriller americano creato da David E. Kelley e basato sulla trilogia di Stephen King, è andato in onda su Audience dal 2017 al 2019. Tre stagioni, trenta episodi, riprese in single-camera con una durata media di 50 minuti. La terza stagione mi ha ricordato molto i fratelli Coen. Il cast principale include Brendan Gleeson e Justine Lupe, con ruoli significativi per Jharrel Jerome, Holland Taylor e Breeda Wool. Harry Treadaway è stato presente nelle prime due stagioni.

La regia è stata affidata principalmente a Jack Bender, che ha diretto il pilot e diversi episodi successivi. Kelley ha guidato la scrittura come showrunner, con contributi di Dennis Lehane e altri. La produzione è stata gestita da diverse società, tra cui David E. Kelley Productions e Temple Hill Productions. Le riprese si sono svolte in South Carolina, a partire dal febbraio 2017. Charleston è stata la location principale.

La colonna sonora è variata ad ogni stagione, includendo brani di T Bone Burnett, Mississippi John Hurt e Bob Dylan. Tra gli attori ricorrenti figurano Kate Mulgrew e Bruce Dern. La fotografia è stata curata da Armando Salas e altri. La serie si concentra su un detective in pensione ossessionato da un killer che ha seminato il panico con un Mercedes.

Your Friends & Neighbors (Apple TV+, 2025)

Una dark comedy crime drama creata da Jonathan Tropper. Si fa guardare. Protagonista Andrew “Coop” Cooper (Jon Hamm, a volte ricorda Mel Gibson), manager di hedge fund a New York: dopo divorzio e licenziamento, tenta di salvare il suo status entrando nelle case dei vicini benestanti e portando via oggetti che nessuno sembra notare. L’operazione lo mette a contatto con segreti, rivalità e ipocrisie di una comunità esclusiva. Nel cast anche Amanda Peet, Olivia Munn, Hoon Lee, Mark Tallman, Lena Hall, Aimee Carrero, Eunice Bae, Isabel Gravitt e Donovan Colan. La regia è affidata a più firme, tra cui Craig Gillespie, Greg Yaitanes e Stephanie Laing, con Tropper coinvolto anche dietro la macchina da presa. Episodi da circa 46–56 minuti, tra satira di classe e tensione da crime, senza bisogno di spoiler. 

Nolan: L’Odissea in IMAX

Christopher Nolan ha diffuso il primo trailer di “The Odyssey”, con Matt Damon nel ruolo di Ulisse. Il film ripercorre il viaggio di ritorno dell’eroe dopo la guerra di Troia, con uscita prevista per il 17 luglio 2026. Il cast include Tom Holland, Anne Hathaway e Zendaya.

La produzione, costata 250 milioni di dollari, è stata realizzata in 91 giorni in diverse location internazionali. Si tratta del primo lungometraggio narrativo girato interamente con cineprese IMAX 70mm, una tecnologia innovativa voluta da Nolan. Il progetto arriva dopo il successo di “Oppenheimer”.

Il film segna un nuovo capitolo nella carriera del regista, noto per la sua attenzione alla qualità tecnica e narrativa. La scelta di un classico come l’Odissea sottolinea l’interesse di Nolan per storie epiche e personaggi complessi. Il film promette di essere un evento cinematografico.

Pluribus

Due persone in un ambiente elegante.
Karolina Wydra, Rhea Seehorn Pluribus.

Bardot, un’icona svanita

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Brigitte Bardot, attrice e attivista, è morta all’età di 91 anni. Emblema di una nuova libertà sessuale negli anni ’50 e ’60, la sua immagine fu plasmata dal regista Roger Vadim, che la lanciò con il film *Et Dieu… Créa la Femme*. La sua vita, costellata di amori, depressioni e controversie, fu spesso paragonata ai romanzi di Colette, incentrati sull’amore come transazione o follia.

Dopo una carriera cinematografica di successo, Bardot si ritirò dalle scene per dedicarsi alla difesa degli animali. Fondò una fondazione che si batté contro la crudeltà e per il benessere animale, diventando un punto di riferimento per l’attivismo. La sua vita privata, sempre sotto i riflettori, fu segnata da matrimoni, relazioni e un tentativo di suicidio. Negli ultimi anni, le sue posizioni politiche, vicine all’estrema destra, suscitarono polemiche e processi per incitamento all’odio.

Bardot visse gli ultimi anni nella sua casa in Francia, circondata dagli animali che amava. La sua immagine, un tempo simbolo di seduzione e ribellione, si trasformò in quella di una donna solitaria e controversa. La sua eredità rimane complessa, un mix di mito cinematografico e impegno per la causa animale, offuscata da dichiarazioni divisive.

Sora: Contenuti Inquietanti Online

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OpenAI, con il suo generatore video Sora 2, è al centro di preoccupazioni per la creazione di contenuti inappropriati. Secondo quanto riportato da WIRED, utenti stanno generando immagini di minori in contesti problematici, inclusi riferimenti a figure condannate come Jeffrey Epstein e Diddy. La generazione di questi contenuti avviene nonostante le misure di sicurezza dichiarate dall’azienda.

Un’indagine di Ekō ha rivelato che adolescenti possono facilmente produrre video iperrealistici che raffigurano violenza, autolesionismo e contenuti sessualmente espliciti. Una giornalista ha inoltre scoperto l’uso non autorizzato della sua immagine per creare video con connotazioni feticiste. Common Sense Media ha classificato Sora come “Rischio Inaccettabile” per minori.

Public Citizen ha chiesto il ritiro dell’applicazione, denunciando una “sconsiderata” mancanza di attenzione alla sicurezza. Le segnalazioni di video disturbanti che coinvolgono minori continuano ad aumentare, sollevando interrogativi sull’efficacia dei sistemi di controllo implementati da OpenAI.

Trailer AI, YouTube agisce

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Canali YouTube specializzati in trailer realizzati con intelligenza artificiale sono stati chiusi. Screen Culture, tra i principali, creava trailer combinando filmati ufficiali e immagini generate dall’AI, ingannando molti utenti. La società ammette di aver sfruttato l’algoritmo di YouTube pubblicando rapidamente molteplici versioni dei video.

L’azione di YouTube è stata motivata da violazioni delle politiche anti-spam e relative ai metadati. Inizialmente, i canali avevano aggiunto disclaimer come “fan trailer” o “parodia”, poi rimossi. Alcuni studi, tra cui Warner Bros Discovery e Sony, avrebbero segretamente chiesto a YouTube di incanalare i ricavi pubblicitari verso di loro, anziché bloccare i contenuti.

Disney ha inviato una diffida a Google, sostenendo che i modelli di AI utilizzati violano i suoi copyright su larga scala. La vicenda solleva interrogativi sull’uso dell’AI nella creazione di contenuti e sulla gestione dei diritti d’autore online.

All Her Fault: trama e cast del nuovo thriller con Sarah Snook e Dakota Fanning

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All Her Fault è una miniserie thriller psicologica disponibile in Italia su Sky e in streaming su NOW. La narrazione prende il via da una premessa inquietante: Marissa Irvine si reca presso un’abitazione per riprendere il figlio Milo dopo il suo primo appuntamento di gioco con un compagno di scuola. Tuttavia, la donna che apre la porta non è la madre che Marissa credeva di conoscere e, soprattutto, non ha idea di chi sia il bambino. Quello che sembrava un semplice errore di indirizzo si rivela presto l’inizio di un drammatico caso di scomparsa.

La serie è l’adattamento televisivo dell’omonimo romanzo bestseller di Andrea Mara, con la sceneggiatura curata da Megan Gallagher. Il cast vede il ritorno di Sarah Snook, già nota per il suo ruolo in Succession, nei panni della protagonista Marissa. Al suo fianco recitano Dakota Fanning nel ruolo di Jenny Kaminski e Michael Peña, che interpreta il detective incaricato delle indagini. La produzione è affidata a Carnival Films in associazione con Universal International Studios.

Articolata in otto episodi, la trama non si limita alla ricerca fisica del bambino, ma scava nelle dinamiche interne di una comunità suburbana apparentemente impeccabile. Mentre le autorità cercano di districare la rete di menzogne che circonda l’evento, emergono segreti familiari e tradimenti che coinvolgono tutti i personaggi principali. La serie analizza in modo asciutto come la fiducia possa sgretolarsi di fronte a un evento traumatico e come ogni sospettato nasconda verità non dette.

Merita, Michael Peña molto molto bravo.

Jack & Angelica

Coppia elegante in bianco e nero.
Jack Nicholson e Anjelica Huston partecipano insieme alle cerimonie degli Academy Awards, Los Angeles,
1975.

Disney e IA: nuove polemiche

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Un video di merchandise di Disneyland Paris ha suscitato critiche il 13 dicembre. Una voce fuori campo generata dall’IA ha pronunciato erroneamente “Rapunzel” e “Kingdom of Corona”. I fan hanno espresso il loro disappunto per l’errore.

Questo episodio segue l’annuncio Disney di un investimento di un miliardo di dollari in OpenAI. L’accordo prevede la licenza di oltre 200 personaggi Marvel, Pixar e Star Wars per la piattaforma di generazione video Sora. I contenuti dovrebbero apparire su Disney+ dal 2026.

I sindacati di Hollywood, inclusa la Writers Guild of America, hanno contestato la partnership. Le preoccupazioni riguardano i contenuti inappropriati già presenti su Sora. Questi includono video offensivi a tema Disney, con stereotipi razzisti o rappresentazioni di atrocità storiche.

Morto Peter Greene, lo Zed di Pulp Fiction

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Peter Greene, attore di ruoli villain, è morto il 12 dicembre 2025 a 60 anni a New York. Nato l’8 ottobre 1965, raggiunse la fama nel 1994 con “The Mask” e “Pulp Fiction”. La sua carriera incluse oltre 70 film e serie TV, spesso come antagonista. Partecipò anche a video musicali, House of Pain e Prodigy.

La giovinezza fu difficile. Scappò di casa a 15 anni, vivendo per strada a New York e incontrando la droga. Iniziò a recitare solo a vent’anni. Greene lottò contro dipendenze, tentando il suicidio nel 1996 e venendo arrestato nel 2007 per crack.

Divenne celebre tra il 1994 e il 1995 con “I soliti sospetti”. Interpretò schizofrenici e criminali. Lavorò fino a alla fine. Un film postumo, “Clika” (2026), segna l’ultimo atto della sua carriera.

Sundance 2026: Ultimo a Park City

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Il Sundance Film Festival ha annunciato la selezione di 90 lungometraggi per l’edizione 2026. L’evento si terrà dal 22 gennaio al 1° febbraio. Sarà l’ultimo anno del festival a Park City, Utah, prima del trasferimento a Boulder, Colorado, previsto per il 2027.

La programmazione include tre film con la pop star Charli XCX, tra cui il mockumentary “The Moment”. Olivia Wilde dirige “The Invite” con Seth Rogen. Tra i documentari, spiccano produzioni su Brittney Griner, Salman Rushdie e Billie Jean King.

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Il festival renderà omaggio al fondatore Robert Redford, scomparso a settembre all’età di 89 anni. Saranno organizzate proiezioni celebrative dei suoi oltre 40 anni di presenza a Park City. Lo ha confermato il direttore della programmazione Eugene Hernandez.