
Due svedesi hanno capito che il futuro della programmazione non passa più dai linguaggi di codice. Lovable, la loro startup di Stoccolma, permette a chiunque di creare app e siti web semplicemente scrivendo quello che vuole. Niente Python, niente JavaScript. Solo parole che diventano software funzionante.
I numeri parlano chiaro: 50 milioni di dollari di ricavi ricorrenti in sei mesi, 75 milioni entro giugno. Una crescita che ha convinto Accel a guidare un round da 150 milioni con valutazione a 2 miliardi. Non male per una startup fondata nel 2023 da Anton Osika e Fabian Hedin.
Il “vibe coding” di Lovable democratizza lo sviluppo software come ChatGPT ha democratizzato la scrittura. Gli investitori europei stanno versando centinaia di milioni negli agenti AI, e Lovable cavalca perfettamente questa onda. Il futuro della programmazione sembra essere conversazionale, non più tecnico.