Strummer: Anima Etica del Punk

Ogni tanto mi viene da pensare a lui. Che tra l’altro vidi in concerto al Vigorelli di Milano secoli fa. John Graham Mellor, futuro Joe Strummer, proveniva da un ambiente diplomatico. Suonò l’ukulele, visse in comuni e fu influenzato da folk e pub rock. Nel 1976, dopo aver assistito a un concerto dei Sex Pistols, abbandonò il nome d’arte “Woody” e si ribattezzò Joe Strummer. Capì che il rock and roll doveva essere urgente e politico.

Subito dopo, con Mick Jones, Paul Simonon e Nicky Headon, fondò i The Clash. Joe divenne la voce etica del punk, contrapponendo “Right Now!” al “No Future” dei Pistols. I loro testi denunciavano razzismo, polizia e apatia. I Clash fusero il punk con reggae, ska e funk, creando una rivoluzione musicale che culminò in “London Calling”.

Tensioni interne portarono al licenziamento di Mick Jones nel 1983. L’album “Cut the Crap” (1985) fallì, e la band si sciolse. Joe compose colonne sonore, recitò e infine formò i The Mescaleros, tornando alle radici folk. Morì improvvisamente nel 2002. I Clash restano un esempio di impegno sociale e innovazione musicale nel rock.