l’invasione dei contenuti sintetici


La differenza/contrasto tra contenuti generati dall’AI e quelli originali è il tema del momento. In un futuro ormai vicino, i video e le foto che scorrono sui nostri schermi e generati da AI saranno sempre più perfetti, costruiti da algoritmi AI capaci di imitare ogni dettaglio della realtà.
L’intelligenza artificiale potrà creare voci, volti e dialoghi così credibili che presto faremo sempre più fatica a capire se ciò che guardiamo o ascoltiamo è un contenuto originale o generato da da AI. L’AI sta cancellando il confine tra contenuto originale e quello artificiale (sintetico), in molti casi la differenza nei prossimi mesi-anni sarà impercettibile. Video, canzoni, perfino interviste potranno sembrare autentiche, anche se nessuno le ha mai realmente vissute o pronunciate. In questo periodo sto seguendo su IG una cantante generata da AI, i brani musicali che pubblica mi piacciono molto. Ammetto però che nei primi secondi, quando l’ho trovata sulla mia timeline, non ho capito subito fosse AI.

Forse il confine/conflitto tra contenuto originale “reale” e artificio non nasce però con l’AI. Esisteva già, da quando abbiamo iniziato a passare ore davanti a uno schermo: la televisione, i social, le foto ritoccate, i reel. Quella non è non mai stata realtà. Pensiamo anche solo un attimo alle foto ritoccate con i filtri e Photoshop. Erano e sono immagini della realtà? Guardare il mondo da un display era e resta un’esperienza da sempre mediata, diversa da quella che si vive con il corpo, con la presenza.

I contenuti generati dall’intelligenza artificiale accelereranno un bisogno di realtà? Ci sarà un momento dove i contenuti sintetici sui social generati da AI supereranno quelli “originali” e forse tutto quel scrollare diventerà terribilmente noioso.

Quindi, se ci fermiamo un attimo a riflettere, è da tanto tempo che scrolliamo sui social una “realtà filtrata”, quella che passa comunque da un device — smartphone, tablet, computer o televisore — e non quella che viviamo davvero. Forse il risultato di tutto questo processo, con contenuti sintetici in aumento, annoierà terribilmente, forse farà riscoprire il valore del contatto umano, delle voci vere, delle serate davanti a una pizza. Forse ci allontanerà da uno schermo che ci mostrerà troppi contenuti sintetici. Ho detto forse.