Siri e scooter: un disastro

Scooter

Io non lo so se anche voi andate in scooter e utilizzate gli AirPods per rispondere al telefono e fare chiamate. Il disastro di Siri è tutto qui: non ho ancora capito come mai ogni tanto, quando chiedo di chiamare una persona, mi chieda di sbloccare il telefono. Ma io sono in scooter, quindi mi devo fermare, togliere l’iPhone dalla tasca e sbloccarlo; a questo punto faccio la telefonata direttamente dall’iPhone. È odioso quel messaggio vocale che dice “prima devi sbloccare il tuo iPhone”. La cosa che fa innervosire è che capita in modo del tutto random, senza una logica apparente: a parità di chiamata richiesta, a volte il sistema procede e altre volte richiede lo sblocco.

L’invio dei messaggi mentre sono in scooter, per esempio, pare funzioni molto bene solo se utilizzo l’applicazione iMessage. L’invio di messaggi WhatsApp, invece, è una vera roulette. Un altro aspetto disastroso è chiedere a Siri di farti ascoltare l’ultimo episodio di un podcast. Ci ho tentato due o tre volte e poi ho rinunciato; ho persino provato a usare l’applicazione Apple dedicata, pensando fosse più intelligente, ma niente da fare. La sensazione è che Siri sia davvero stupido e che abbia la necessità di ricevere solo comandi precisissimi, e dico “forse” perché spesso neanche a parità di comando esegue o non esegue l’operazione.

L’altro giorno ho tentato una cosa pazzesca: ho chiesto a Siri di indicarmi e navigare fino al bancomat Intesa Sanpaolo più vicino. Un’operazione semplice, visto che l’iPhone ha la mia posizione e può cercare su Google, eppure ne è uscito un delirio di risposte senza senso. Aspetto il momento in cui potrò chiedere “Ehi Siri, naviga fino a questa via e dimmi quanto tempo ci impiegherò”. Solo quando riuscirà a darmi un tempo di percorrenza inizierò a sentire che Siri è diventato finalmente intelligente. Insomma, chi usa lo scooter con iPhone e AirPods probabilmente conosce bene queste frustrazioni e ha tutta la mia solidarietà.