
Il nuovo film di Spike Lee, Highest 2 Lowest, con Denzel Washington, ha concluso la sua corsa su Apple TV+. Il finale non è affidato a un brano hip-hop di Brooklyn, ma a una riscoperta italiana del 1972.
La canzone è Prisencolinensinainciusol, l’esperimento linguistico di Adriano Celentano. Lee la considera il primo vero pezzo proto-rap, un suono essenziale, in finto inglese. Per il suo film, il regista non si è accontentato dell’originale. Voleva una versione rifatta.
A marzo, Lee è atterrato a Milano. Lo scopo non era un tour promozionale, ma un incontro discreto con Celentano. La richiesta era chiara: ottenere la benedizione per una cover. Nessuna mail , nessuna chiamata, ha voluto chiedere di persona.
Celentano ha dato il suo assenso.
La nuova traccia si intitola Prisencolin (Americano Joint). È interpretata da Aiyana-Lee, che nel film ha anche la parte di Sula. Il brano originale, un’imitazione italiana della musica americana, torna negli Stati Uniti cinquant’anni dopo in una nuova veste. Un cerchio chiuso, funzionale ai titoli di coda. La musica scorre. Il film è finito. Spike Lee torna ad essermi simpatico nonostante non tifi per Sinner.