Spotify: Massiccia fuga di dati

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Anna’s Archive, un collettivo di attivisti, ha reso pubblica una violazione di dati su Spotify. Circa 300 terabyte di informazioni, inclusi 86 milioni di file audio e 256 milioni di righe di metadati, sono stati diffusi tramite torrent il 20 dicembre 2025. La quantità di dati è senza precedenti.

Spotify ha confermato l’incidente, attribuendolo all’estrazione di metadati pubblici e all’elusione del DRM (Digital Rights Management) da parte di terzi. L’azienda ha avviato un’indagine sull’accesso non autorizzato. La violazione è stata definita da alcuni irreversibile.

Gli esperti del settore prevedono che la fuga di dati, di dimensioni enormemente superiori a quelle di precedenti archivi musicali, potrebbe favorire la creazione di alternative gratuite a Spotify e semplificare lo sviluppo di intelligenze artificiali musicali. La pirateria ha reso disponibili risorse significative. L’impatto sulla proprietà intellettuale è ancora da valutare.