The Pitt

Ho finito ieri la prima stagione di The Pitt su Sky e continuo a pensare che Noah Wyle abbia quella naturalezza da medico che già aveva in ER. Ok, ho la passione per i medical drama. Questo si stacca dal più patinato dei medical drama, parlo di Grey’s Anatomy. Noah sembra nato per recitare nei medical drama. In certe scene sembra davvero qualcuno che ha passato una vita in corsia. Il realismo della serie è la cosa che mi ha colpito di più: asciutto, diretto, senza trucco. La scena del parto, ad esempio, è girata con una realismo quasi spiazzante.

E poi c’è Taylor Cranston, che porta una presenza limpida e istintiva, sempre credibile anche nei momenti più tesi. Il suo personaggio è pazzesco, il modo di camminare e parlare. The Pitt é una combinazione strana riuscita bene: attori giusti, regia che non invade, storie che sembrano succedere davvero. E poi ho sempre questa sensazione, quando non percepisci la recitazione negli attori significa che sono entrati davvero in quel personaggio. Non stanno fingendo. In The Pitt sono davvero tutti bravi a diventare quello che vedi.