
Il recente studio di Google rivela che il 90 % dei lavoratori tech impiega AI sul lavoro, principalmente per scrivere o modificare codice. In un anno c’è stato un aumento di 14 punti.
Molti dicono che l’adozione è quasi ubiqua: nelle documentazioni, nei tool di sviluppo, perfino nei piccoli task quotidiani. Ma non tutti si fidano. Il 46 % degli intervistati «confida solo un po» nella qualità del codice generato da AI.
Intanto, per i neolaureati diventa più difficile accedere ai ruoli di ingresso. Alcuni settori del tech vedono cali annunciati nelle offerte entry-level. L’AI non sostituisce tutto, ma sposta frontiere.