Violazione record colpisce Gmail

Google ha confermato una massiccia violazione che ha coinvolto 2,5 miliardi di utenti Gmail. Gli hacker di ShinyHunters hanno usato tecniche di ingegneria sociale, fingendosi personale IT, per ottenere l’accesso a un database Salesforce aziendale. Con un’applicazione malevola sono riusciti a esfiltrare dettagli dei contatti, note e informazioni sulle aziende.

La fuga di dati non ha incluso le password, ma ha scatenato un’ondata di attacchi di phishing e vishing sempre più sofisticati. Le chiamate arrivano anche da numeri con prefisso 650, sede di Google, con finti operatori che avvisano di una presunta violazione e chiedono le credenziali di accesso. Un inganno mirato, alimentato proprio dalle informazioni sottratte.

ShinyHunters non si è fermato a Google: sono stati colpiti anche i database di Qantas, Allianz Life, Louis Vuitton e Adidas. Google invita gli utenti a rafforzare la protezione abilitando l’autenticazione a più fattori e adottando le passkey. La vicenda mostra quanto sia fragile l’infrastruttura digitale globale e come bastino pochi dati per alimentare truffe su scala planetaria.