Fino all’ultimo respiro



Negli ultimi giorni, alcuni sostenitori di Donald Trump hanno paragonato il controverso regalo di un jet da 400 milioni di dollari da parte del Qatar alla Statua della Libertà donata dalla Francia nel 1886. Ma questo confronto è profondamente fuorviante. Del resto hanno votato Trump.
La Statua della Libertà fu un dono del popolo francese al popolo americano, formalmente accettato dal Congresso e destinato a un uso pubblico, diventando un simbolo di libertà accessibile a tutti. Al contrario, il jet offerto dal Qatar è destinato all’uso personale di Trump, con piani per trasferirlo alla sua biblioteca presidenziale privata dopo il mandato.

Secondo la Costituzione degli Stati Uniti, l’accettazione di doni da governi stranieri da parte di funzionari federali richiede l’approvazione del Congresso. In questo caso, tale approvazione non è stata concessa, sollevando preoccupazioni legali e etiche.
Paragonare un monumento pubblico simbolo di libertà a un jet privato destinato a un ex presidente è una distorsione dei fatti. È essenziale mantenere la chiarezza tra doni pubblici destinati al bene comune e favori personali che possono compromettere l’integrità delle istituzioni democratiche.

Pinterest ha chiuso una causa legale con Christine Martinez, una delle sue prime consulenti, pagando 34,7 milioni di dollari. Martinez, amica di Ben Silbermann e Paul Sciarra, co-fondatori di Pinterest, aveva intentato causa nel 2021 accusando l’azienda di violazione di contratto implicito, furto di idee e arricchimento ingiusto. Sosteneva di aver contribuito alla creazione di Pinterest, ideando concetti chiave come le “bacheche” per organizzare le immagini, ma senza mai essere ricompensata.
Nonostante il coinvolgimento nello sviluppo e nel marketing iniziale della piattaforma, Martinez non aveva mai firmato un contratto formale, ma riteneva che un compenso fosse implicito. L’accordo di 34,7 milioni di dollari è stato ufficializzato in un documento finanziario del novembre 2024. Pinterest ha scelto di non commentare l’esito della vicenda.
La disputa si inserisce in un contesto più ampio di controversie legali per Pinterest, che nel 2020 aveva già pagato 22,5 milioni di dollari per chiudere una causa per discriminazione di genere con l’ex direttore operativo Françoise Brougher. Inoltre, oltre 200 dipendenti avevano firmato una petizione per chiedere politiche più inclusive a seguito di accuse di discriminazione razziale e sessuale.
Attualmente, Martinez è consulente strategico e membro del consiglio di Jingo, una piattaforma di shopping online basata sull’intelligenza artificiale.