Giorno: Ottobre 21, 2025

AWS down

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Gli ingegneri di AWS hanno ricondotto l’interruzione a un guasto nella risoluzione DNS che ha colpito l’endpoint API di DynamoDB, un servizio di database critico che gestisce i dati degli utenti per innumerevoli applicazioni. Il guasto tecnico ha avuto origine dalla rete EC2 interna di AWS, che collega i servizi cloud all’interno dei data center dell’azienda.

Oltre all’istruzione, l’interruzione ha compromesso importanti servizi consumer e aziendali tra cui Snapchat, Reddit, Roblox, Fortnite e piattaforme finanziarie come Coinbase e Robinhood. Piattaforme di gaming, servizi di streaming e persino le operazioni retail di Amazon hanno riscontrato problemi di connettività.

Nel pomeriggio di lunedì, AWS ha segnalato “significativi segnali di ripristino” e ha indicato che la maggior parte delle richieste aveva successo, sebbene l’azienda continuasse a lavorare su un arretrato di richieste in coda. Le istituzioni educative hanno consigliato agli studenti di monitorare le pagine di stato di Canvas per aggiornamenti, senza fornire una tempistica definitiva per il ripristino completo.

L’incidente ha sottolineato la vulnerabilità della moderna infrastruttura educativa digitale, e non solo educativa, con l’esperto di cybersicurezza Harry Halpin che ha avvertito che la dipendenza da pochi fornitori di servizi cloud con sede negli Stati Uniti crea “una situazione estremamente pericolosa” quando si verificano guasti tecnici.

Quando la TV diventa artificiale

086cd812 7ea4 4f78 8ab5 a1df28e43d28 15947 0000085aaa712ec5 file Aisha Gaban, Channel 4, etica digitale, IA, intelligenza artificiale, lavoro, media, tecnologia, televisione slow-tech

Channel 4 ha fatto un esperimento che sembra uscito da un episodio di Black Mirror. Una presentatrice generata interamente dall’intelligenza artificiale ha condotto un’ora di documentario in diretta, rivelando solo alla fine di non essere reale. Il pubblico, per gran parte del programma, non ha notato nulla di strano.

Dietro l’esperimento c’è un messaggio preciso: l’IA non è più solo uno strumento, ma una presenza in grado di occupare spazi prima riservati all’uomo. In Gran Bretagna, quasi tre quarti dei dirigenti d’azienda hanno già integrato sistemi intelligenti nei processi lavorativi, e il 41% parla apertamente di riduzione delle assunzioni.

Channel 4 ha dichiarato che non farà uso abituale di conduttori sintetici. Ma il punto è stato già segnato. Le nuove “voci” digitali, da Tilly Norwood ad Aisha Gaban, mostrano un futuro televisivo in cui il confine tra reale e artificiale non è più netto.