Giorno: Febbraio 28, 2026

Netflix

Netflix ha registrato un balzo del 14% nelle sue azioni dopo essersi ritirata dall’accordo da 83 miliardi di dollari per acquisire Warner Bros. Discovery. L’azienda ha anche incassato 2,8 miliardi di dollari da Paramount come penale.

Luigi Pintor a Wikiradio

il giornalista Luigi Pintor

Una bella puntata di Wikiradio è dedicata a Luigi Pintor, figura poliedrica del giornalismo e della politica italiana. In questa trasmissione, condotta con la partecipazione di Massimo Raffaeli, si delinea un ritratto approfondito di un intellettuale scomodo e sempre attuale, ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera e della sua vita attraverso un prezioso archivio sonoro.

L’episodio attinge a un ricco repertorio: un estratto dall’intervista di Ghirelli a Pintor per il programma “Il Diavolo”, i suoi interventi a “Tribuna politica” in dialogo con Saragat (7 giugno 1961) e con Moro (22 novembre 1961), fino al servizio del radiogiornale di Radio1 sulla sua radiazione dal Partito Comunista del 26 novembre 1969. Massimo Raffaeli, voce narrante e co-conduttore, è un apprezzato critico letterario, collaboratore di prestigiose testate e programmi culturali, nonché curatore di edizioni di autori italiani come Primo Levi e Paolo Volponi e traduttore di classici francesi.

Questa puntata speciale offre un’occasione unica per riscoprire il pensiero e l’impegno di Pintor attraverso le sue parole e il commento di un esperto qualificato come Raffaeli. Non perdete l’ascolto di questa imperdibile testimonianza storica e culturale. La puntata la potete ascoltare [qui].

Iran, USA: Voto e Guerra

L’attacco di oggi all’Iran da parte di Israele, con ovviamente il benestare di Trump, è sicuramente l’inizio di una campagna elettorale. Secondo recenti sondaggi, il gradimento di Trump varia, ma in genere si attesta sotto il 50%, suggerendo una base elettorale da rinvigorire in vista delle prossime scadenze. Le sue politiche sono spesso polarizzanti. È evidente che distrarre tutti con una guerra prima delle elezioni di novembre potrebbe essere una mossa calcolata per unire la base e presentarsi come leader forte.

Questo scenario si lega strettamente alle prossime elezioni di novembre. Le elezioni di midterm negli USA si tengono a metà del mandato presidenziale. Riguardano il rinnovo di tutti i seggi della Camera dei Rappresentanti, un terzo del Senato e molte cariche statali. Spesso fungono da referendum sull’operato del presidente in carica, influenzando la sua capacità di governare e di far passare l’agenda legislativa. Un conflitto estero potrebbe tentare di spostare l’attenzione dai problemi interni.

Credo sia impossibile prevedere come andranno le elezioni di novembre. Tanto più ora non sappiamo neanche come si svilupperà questo attacco all’Iran. Se il partito del presidente perde le midterm, la sua agenda legislativa può bloccarsi, portando a maggiore polarizzazione e difficoltà di governo. È accaduto spesso: Clinton nel 1994, Bush nel 2006, Obama nel 2010 e Trump nel 2018 persero il controllo di almeno una camera. La reazione del pubblico all’escalation in Medio Oriente sarà determinante per l’esito finale di questo sviluppo.

Pentagono banna Anthropic

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Venerdì, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha etichettato Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento della sicurezza nazionale. La mossa ha bloccato i contractor militari dal fare affari con l’azienda di intelligenza artificiale. La decisione è giunta dopo che il CEO di Anthropic si è rifiutato di rimuovere le misure di salvaguardia sull’uso della tecnologia per la sorveglianza di massa e le armi autonome. La sicurezza nazionale ha prevalso sulle riserve etiche aziendali.

L’azione segue un ordine del Presidente Trump di “cessare immediatamente” l’uso federale della tecnologia di Anthropic. Il portavoce del Pentagono Sean Parnell aveva imposto una scadenza per Anthropic, che è passata senza ripensamenti. La designazione, solitamente riservata ad avversari stranieri, potrebbe minacciare l’intera attività enterprise di Anthropic, ben oltre il contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono.

Il CEO Dario Amodei ha difeso la posizione dell’azienda, citando la “buona coscienza” e un linguaggio legale che avrebbe vanificato le garanzie. Anthropic contesterà la designazione, definendola “priva di fondamento giuridico”. La vicenda solleva interrogativi sull’applicazione del Defense Production Act e sulla capacità del governo di obbligare un’azienda a fornire un prodotto privo di restrizioni di sicurezza.