Microsoft lascia il Pakistan: perché ora

60bba2dd bb9a 4e72 b8a1 fd34570ce49f 88449 00003df054114237 file appunti, Politica, slow-tech

Dopo 25 anni, Microsoft chiude le operazioni in Pakistan. Non è solo una questione di numeri o strategie aziendali, ma un sintomo di qualcosa di più profondo. Il ritiro arriva mentre il paese fatica con una instabilità politica e sociale che scoraggia chiunque voglia investire a lungo termine.

Negli anni Microsoft ha portato con sé alfabetizzazione digitale e laboratori IT, ma ora lascia spazio a un modello più fluido, orientato al cloud e gestito da partner locali. Il governo cerca di minimizzare l’evento, ma la realtà parla chiaro: anche le big tech guardano altrove.

Con riserve valutarie sotto pressione, deficit alle stelle e investitori internazionali sempre più diffidenti, il segnale è forte: non bastano buone intenzioni per trattenere il capitale. La fuga di Microsoft non è solo un addio, è un campanello d’allarme.