Apple ha detto quello che tutti pensavano ma nessuno osava dire. I modelli di ragionamento come ChatGPT o3 e DeepSeek non ragionano affatto. È tutto un’illusione. Simulano il pensiero riconoscendo schemi nei dati di addestramento, come un attore che recita una parte senza capire il copione. Quando i problemi diventano davvero complessi, smettono persino di fingere.
La ricerca ha scoperto una cosa assurda: questi modelli riducono lo sforzo proprio quando dovrebbero pensare di più. È come uno studente che smette di studiare davanti all’esame più difficile. Le performance vanno in collasso totale, da bravi a quasi zero. Anche fornendo algoritmi espliciti per risolvere i problemi, falliscono miseramente.
I ricercatori hanno usato puzzle controllati invece dei soliti test matematici. Torre di Hanoi, attraversamento del fiume, roba così. Risultato? Quello che chiamiamo intelligenza artificiale è solo pattern matching sofisticato. Non pensano, riconoscono. E quando non riconoscono più niente, crollano come un castello di carte.