
Wondery chiude. Quattro anni dopo averla comprata per 300 milioni, Amazon licenzia più di 100 persone e smonta uno dei marchi più interessanti della narrazione audio. I podcast creativi vanno ad Audible, quelli più pop da celebrity finiscono in un nuovo reparto chiamato Creator Services.
La ristrutturazione segue il trend: meno audio puro, più video, più influencer. YouTube è diventata la casa dei podcast, Spotify resiste, Amazon arranca. Anche con show forti come Dr. Death o New Heights, non basta. La guerra dell’attenzione si gioca con altri strumenti, altri linguaggi, e un pubblico che guarda più di quanto ascolta.
Il servizio Wondery Plus sopravvive dentro Audible, il brand resterà, ma il sogno si è sgonfiato. Dietro ogni fusione miliardaria c’è spesso un epilogo silenzioso. Chi ha puntato tutto sull’audio sta cambiando strategia. E i creator devono adattarsi al nuovo habitat dove la voce, da sola, non è più abbastanza.