
Amazon ha tagliato centinaia di posti di lavoro ad AWS a luglio 2025, colpendo specialisti che aiutano i clienti a sviluppare prodotti e vendere servizi. Andy Jassy aveva già avvertito che l’IA generativa avrebbe ridotto la forza lavoro, definendola una tecnologia “unica nella vita”. L’azienda ha oltre 1.000 servizi di IA generativa in sviluppo o già attivi in ogni divisione.
I licenziamenti hanno colpito principalmente gli specialisti AWS e diversi team di vendita, marketing e servizi globali. Amazon ha giustificato i tagli come parte di una svolta strategica per snellire le operazioni e ridurre “duplicazioni e inefficienze”. Non è sola: Microsoft, Meta e CrowdStrike hanno annunciato licenziamenti simili quest’anno, mentre le aziende usano sempre più l’IA per automatizzare compiti di routine.
Nonostante i tagli, le vendite di AWS sono cresciute del 17% a 29,3 miliardi di dollari nel primo trimestre, con un reddito operativo in aumento del 23% a 11,5 miliardi. Amazon continua ad assumere nelle aree prioritarie con migliaia di offerte di lavoro AWS online. Il paradosso è evidente: licenziamenti da una parte, assunzioni dall’altra.