Hai mai lasciato il tuo telefono spento o bloccato per qualche giorno? Presto, se hai un dispositivo Android, potresti ritrovarlo riavviato automaticamente dopo 72 ore di inattività. Google sta introducendo una nuova funzione di sicurezza che forza il riavvio del dispositivo se rimane bloccato per tre giorni consecutivi.

Questo meccanismo serve a riportare il telefono nello stato di “Before First Unlock” (BFU), ovvero la fase in cui i dati sono completamente criptati e inaccessibili finché non inserisci il PIN o la password. In questo stato, nemmeno l’impronta digitale o il riconoscimento facciale funzionano.

Ma perché tutto questo? Dopo il primo sblocco, il telefono entra nello stato “After First Unlock” (AFU), dove alcune chiavi di decrittazione rimangono in memoria. Questo può rendere il dispositivo vulnerabile a tecniche di estrazione dati da parte di strumenti forensi. Con il riavvio automatico dopo 72 ore, si riduce la finestra di opportunità per questi attacchi, rendendo più difficile l’accesso non autorizzato ai dati.
Questa funzione è simile a quella introdotta da Apple con iOS 18.1, che riavvia automaticamente l’iPhone dopo un periodo di inattività. Google sta seguendo la stessa strada per garantire una maggiore sicurezza ai suoi utenti.
Se vuoi proteggere ulteriormente i tuoi dati, considera di riavviare manualmente il tuo dispositivo Android di tanto in tanto. Questo semplice gesto può fare la differenza in termini di sicurezza.