
Dal 29 settembre l’Afghanistan vive un blackout quasi totale di Internet e telefonia. I Talebani hanno disconnesso le reti in fibra e ridotto il traffico mobile a una frazione minima. Le motivazioni ufficiali parlano di “moralità” e di contenuti contrari alla loro visione religiosa. Il blocco colpisce banche, scuole online, comunicazioni umanitarie e media. Le donne, già escluse dall’istruzione fisica, perdono anche l’accesso digitale. Le Nazioni Unite chiedono il ripristino immediato, denunciando una violazione dei diritti fondamentali. Per ora il Paese resta isolato, con linee lente e fragili che lasciano milioni di persone senza voce.