Centaur, la mente che imita

New York Times racconta di ricercatori che hanno creato un modello chiamato Centaur, basato sull’intelligenza artificiale open-source LLaMA, capace di simulare il comportamento umano in oltre 160 esperimenti psicologici. Non solo impara a giocare, ricordare, decidere: generalizza. Quando il gioco cambia scenario, la strategia resta. Una generalizzazione che comincia a ricordare il funzionamento della nostra mente.

Centaur prevede le scelte umane meglio di quanto facciano i modelli cognitivi classici. Quando si trova davanti situazioni nuove, si comporta come una persona: fallisce dove falliremmo anche noi. Nell’osservare strategie altrui, distingue tra mente e algoritmo. È come se capisse qualcosa che va oltre i numeri.

Non spiega ancora come funziona davvero il pensiero, ma lo imita. E forse è proprio questa imitazione il trampolino per qualcosa di più profondo. I dati crescono, il modello migliora. Ma resta una domanda implicita: vogliamo un sistema che ci predica, o che ci capisca davvero?

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