Cose Vere, Cose Finte: Come si Fa a Capire?


Certo, i video fatti con l’IA, come quelli di Sora, hanno un loro segno distintivo: una filigrana. Un piccolo logo nell’angolo. Ma non illudiamoci, è già roba vecchia. C’è chi la taglia via come si fa con il bordo bruciato di una foto. Un altro indizio, per ora, è la durata: sono clip molto brevi, massimo dieci secondi. E un esperto, uno che ci capisce, dice che se un video sembra perfetto, roba da cinema, potrebbe essere falso. L’IA ha imparato a lavorare proprio guardando i film e le serie TV che girano in rete. È il suo manuale.

Nei miei tentativi, ho beccato i video generati con l’IA a fare degli errori da principiante. Nomi di ristoranti scritti malissimo. O le labbra che si muovono un secondo dopo la voce. Sono come piccole crepe nel muro, per ora. Ma non dureranno. Un professore di Berkeley, Hany Farid, dice che ogni “trucco” per scoprire un falso è destinato a morire presto. La tecnologia corre troppo. È una gara che non si può vincere con i vecchi metodi.

Farid ha usato parole forti: “I social media sono una vera e propria discarica.” Il messaggio è chiaro. Se vuoi stare davvero al sicuro, se vuoi evitare i video fasulli che circolano, il suo consiglio è estremo: smetti di usare app come TikTok, Instagram e Snapchat. Forse non è una soluzione che piace, ma è la più onesta. La verità, oggi, non è solo difficile da trovare. A volte, è meglio non cercarla proprio su quegli schermi.