
Tamay Besiroglu, noto ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale, ha recentemente lanciato Mechanize, una startup che punta all’automazione completa dell’economia. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: sostituire il lavoro umano con agenti AI per creare un’economia più efficiente e abbondante. Secondo Besiroglu, l’AI permette di trasformare il lavoro in una risorsa accumulabile, aprendo la strada a una crescita economica esplosiva.
Tuttavia, il progetto ha sollevato critiche, soprattutto a causa del passato di Besiroglu con Epoch AI, istituto di ricerca da lui co-fondato. Epoch è stato al centro di polemiche per non aver divulgato tempestivamente il finanziamento di OpenAI al benchmark FrontierMath, utilizzato poi per promuovere il modello o3. Besiroglu ha ammesso l’errore, attribuendolo a vincoli contrattuali, ma la vicenda ha minato la credibilità dell’istituto.
Nonostante le controversie, Mechanize ha attirato investimenti da figure di spicco del settore tecnologico, tra cui Nat Friedman e Patrick Collison. Il mercato potenziale è enorme: si stima che solo negli Stati Uniti l’automazione del lavoro rappresenti un’opportunità da 18 trilioni di dollari all’anno. Per ora, Mechanize si concentra su compiti d’ufficio, ma l’obiettivo finale è creare ambienti virtuali in cui agenti AI possano apprendere e operare autonomamente.
Resta da vedere se Mechanize riuscirà a realizzare la sua visione o se si limiterà a essere un’altra startup nel panorama dell’AI.