
Dal 14 ottobre 2025 il supporto a Windows 10 finisce e circa 240 milioni di PC rischiano di diventare inutilizzabili. Colpa dei requisiti hardware di Windows 11, come il chip TPM 2.0, che molti computer non hanno. Microsoft offre aggiornamenti di sicurezza a pagamento, ma solo per un anno e con prezzi che raddoppiano ogni volta.
Le alternative esistono. Alcune distribuzioni Linux imitano l’interfaccia di Windows 11 e funzionano anche su hardware vecchio. Linuxfx, ad esempio, è basato su Ubuntu 24.04.2 LTS e richiede poche risorse. Anche il gaming non è più un problema: grazie a Proton di Valve, l’80% dei primi 1000 giochi di Steam gira su Linux senza configurazioni complicate.
Il movimento “End of 10” spinge alla migrazione, parlando di un’occasione per ridurre i rifiuti elettronici e allungare la vita dei dispositivi. L’idea è salvare metà dei PC che ancora usano Windows 10, evitando spese inutili e aiutando l’ambiente.