Ghiacciai in fuga dal caldo

Sui ghiacciai trentini l’estate 2025 ha lasciato segni profondi. In pochi mesi, lo spessore medio è calato fino a due metri, trasformando antiche masse di ghiaccio in acqua. Le rilevazioni del Servizio Glaciologico e del MUSE confermano una stagione eccezionalmente calda, dove anche a luglio il bianco dei ghiacci è sparito troppo presto.

Il ghiacciaio del Careser è stato il simbolo di questo collasso: un crollo record di 2,10 metri di acqua equivalente, tra i peggiori del decennio. Poche nevicate, caldo costante, e il ghiaccio che riaffiora come una ferita aperta sulla montagna. In quota si resiste, ma solo sopra certe altitudini.

Giugno ha segnato un’anomalia di quasi +3°C rispetto alla media storica, e l’intera estate si è piazzata tra le più calde mai misurate in Europa. I ghiacciai, silenziosi, stanno parlando da soli. E quello che dicono non suona come una promessa.