
Un nuovo tipo di frode emerge sotto il radar: strumenti di intelligenza artificiale generano ricevute credibili, complete di marchi, importi, data e pieghe, in pochissimi minuti. Operazioni che prima richiedevano assemblaggio manuale ora possono essere automatizzate e replicate su larga scala.
Le aziende di gestione spese e gli assicuratori segnalano che queste ricevute artificiali entrano nei circuiti di rimborso e risarcimento senza lasciare tracce evidenti. Mancano conferme di pagamento, numeri di carta o codici transazione: solo un’immagine perfetta da allegare e inviare.
Serve una nuova strategia di verifica: controllo incrociato con estratti conto, richieste di prove aggiuntive, sistemi che siano in grado di segnalare anomalie nei formati, nei font o nelle descrizioni generiche. La tecnologia che facilita le transazioni può ora facilitare anche le truffe.