Goldman Sachs e l’AI: quando Wall Street si fa robot

Goldman Sachs ha appena dato l’AI assistant a tutti i suoi dipendenti. Partiti a gennaio con 10.000 persone, ora l’hanno esteso a tutta l’azienda. L’automazione è arrivata anche nelle torri di vetro di Manhattan. Il sistema fa quello che ti aspetti: riassume documenti, scrive contenuti, analizza dati, traduce ricerche. Niente di rivoluzionario, per ora.

La cosa interessante è che possono scegliere tra diversi modelli – GPT di OpenAI, Gemini di Google, roba open source. Come avere una cassetta degli attrezzi e scegliere il martello giusto per ogni chiodo. Il CIO Marco Argenti sogna già un futuro “agentico” dove l’AI farà tutto da sola, compiti complessi inclusi. La competizione è serrata: JPMorgan ne ha già 200.000 che lo usano, Morgan Stanley 40.000.

Wall Street si sta trasformando velocemente. Non è più questione di se l’AI cambierà la finanza, ma di quanto velocemente e chi arriverà primo. La rivoluzione è già iniziata, e Goldman non vuole restare indietro. Staremo a vedere.