appunti

i social e la lavatrice

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Ormai è tutto un «Ah, i social sono uno schifo». Dai, scommetto che anche voi lo pensate e qualche volta lo avete detto. E poi finite comunque ipnotizzati a scrollare sulla timeline di Instagram per ore. Che sia chiara una cosa: non c’è nessuna ipocrisia tra le due attività, cioè dire che i social fanno schifo e poi comunque rimanere ipnotizzati davanti a una timeline.

Ok, quindi diciamo che è vero: i social fanno schifo, possiamo dirlo e non dobbiamo sentirci in colpa. Pure io lo dico, nonostante passi ore a scrollare la timeline di Instagram. Però c’è un ma.

Aspetta che faccio un controllo, perché Luigi Pintor diceva che non sono necessarie tante parole per esprimere un concetto e voglio capire se sto sbrodolando. Ok. Non sto sbrodolando.

In questo ectoplasma di schifezza social ci sono chicche pazzesche. Ci sono profili di una creatività mostruosa. Se selezioni bene le persone da seguire puoi scrollare tutta la sera ed è meglio della televisione generalista.

Ora non sto qui a pubblicare un elenco di profili che reputo geniali e interessanti. Sono sicuro che, se stai leggendo questo post, molti di questi profili già li conosci. E allora perché stare qui a ribadire forse una cosa scontata?

Non ho una risposta, so solo che dovevo perdere del tempo nell’attesa che la lavatrice finisse il suo lavoro. Tempo investito a scrivere questa cosa. Che poi, diciamolo, siamo qui tutti a parlare di intelligenza artificiale e di modelli linguistici, wow, ma poi la lavatrice è davvero la vera genialata super intelligente. La lavatrice lavora per noi e non ha allucinazioni, almeno fino adesso.

Ecco, quindi il concetto di tutto questo è semplice: cercate i profili lavatrice sui social, ci sono. Grazie, Luigi.