IA in ritirata sorprendente

Le grandi aziende stanno iniziando a rallentare sugli investimenti in IA. Dopo anni di entusiasmo e miliardi spesi in progetti pilota, i numeri raccontano un’altra storia: solo il 12% delle imprese con più di 250 dipendenti usa davvero l’intelligenza artificiale. E il dato è in calo rispetto al passato.

La realtà è che il 95% dei progetti non porta a risultati concreti. Troppi errori, troppe allucinazioni. Le macchine hanno ancora bisogno di essere corrette da esseri umani, e questo ha riportato al centro il lavoro dei fact-checker e degli editor. Figure che pensavamo superate ma che diventano improvvisamente preziose.

Intanto, i più giovani pagano il prezzo. Uno studio di Stanford ha mostrato un calo del 13% dell’occupazione tra i ventenni nei settori più esposti all’IA. I più anziani, invece, resistono. E paradossalmente il mercato sta creando nuove opportunità per chi ha competenze “umane” difficili da sostituire, soprattutto nel lavoro freelance.