Il mondo del clubbing sta vivendo una trasformazione profonda. I DJ non sono più sciamani del suono ma performer da aperitivo, mentre i club chiudono e la musica diventa solo sottofondo. In questo scenario frammentato, resta il bisogno di autenticità e nuove forme di espressione. Una riflessione lucida e intensa sul declino (e possibile rinascita) della cultura dance è raccontata da Andrea Lai in un articolo che merita attenzione.
Consiglio la lettura completa su il manifesto:
https://ilmanifesto.it/lestinzione-del-deejay