Il Dual ISP nascosto

La maggior parte di noi pensa alla connessione Internet come a qualcosa di estremamente semplice: un contratto con un operatore, un modem o un router fornito dall’ISP e una rete Wi-Fi che distribuisce la connessione ai dispositivi di casa. In realtà, molti router moderni nascondono una funzione sorprendentemente potente, spesso ignorata anche dagli utenti più esperti: il Dual WAN, cioè la possibilità di utilizzare due connessioni Internet contemporaneamente. Non è una tecnologia riservata alle aziende o ai data center: molti router ASUS, TP-Link, Synology, Ubiquiti, MikroTik e persino diversi modelli consumer la supportano già. Eppure quasi nessun operatore telefonico ne parla. Il titolo provocatorio dell’articolo pubblicato da How-To Geek sostiene addirittura che gli ISP “non vogliono fartela scoprire”. In realtà la motivazione è probabilmente meno complottistica e molto più commerciale: un utente medio difficilmente ha bisogno di conoscere funzioni avanzate di networking, mentre un cliente che scopre il Dual WAN potrebbe scegliere liberamente il router più adatto invece di utilizzare quello fornito dall’operatore. La funzione è semplice da comprendere: il router dispone di due ingressi WAN oppure può trasformare una porta LAN in una seconda WAN. A quel punto è possibile collegare, ad esempio, una linea fibra FTTH e una connessione 5G, oppure due operatori differenti come TIM e Fastweb. Da qui in avanti il router può gestire le due connessioni in diversi modi. Il più interessante è il failover automatico: se la linea principale cade anche solo per pochi secondi, il traffico viene immediatamente spostato sulla connessione di backup, mantenendo operativa la rete domestica o dell’ufficio. Chi lavora in smart working, gestisce server domestici, utilizza VPN o semplicemente non può permettersi un’interruzione della connessione, scopre rapidamente quanto questa funzione possa fare la differenza. Un’altra modalità è il load balancing, cioè la distribuzione del traffico sulle due connessioni disponibili. Attenzione però: questo non significa sommare automaticamente le velocità. Se avete una fibra da 1 Gbps e una seconda linea da 1 Gbps non otterrete una connessione da 2 Gbps su un singolo download. Il router distribuirà invece le varie connessioni tra le due linee, migliorando il carico complessivo della rete e permettendo a più dispositivi di sfruttare contemporaneamente entrambe le connessioni. oai_citation:0‡Dong Knows Tech
Naturalmente non tutto è così semplice come potrebbe sembrare. Per sfruttare davvero il Dual WAN è importante capire come è configurata la propria rete domestica. Molti utenti collegano il proprio router personale a quello fornito dall’operatore senza modificare alcuna impostazione. In questo caso ci si ritrova spesso con il cosiddetto Double NAT, una situazione nella quale due dispositivi effettuano contemporaneamente la traduzione degli indirizzi di rete. Nella navigazione quotidiana probabilmente non ci si accorge di nulla, ma appena entrano in gioco VPN, port forwarding, server domestici, console da gioco o sistemi di videosorveglianza, iniziano a comparire problemi difficili da diagnosticare. Per questo motivo gli esperti consigliano quasi sempre di impostare il modem dell’operatore in Bridge Mode oppure in modalità IP Passthrough, lasciando che sia il proprio router a gestire tutta la rete locale. In questo modo si elimina il doppio NAT e il router può sfruttare pienamente tutte le sue funzionalità avanzate, compreso il Dual WAN. È interessante osservare come negli ultimi anni i router domestici abbiano acquisito capacità che fino a poco tempo fa erano riservate esclusivamente agli apparati professionali: VLAN, VPN Server, QoS avanzato, firewall sofisticati, reti mesh e appunto gestione di più connessioni Internet. Molti utenti continuano però a utilizzare questi dispositivi come se fossero semplici “scatole del Wi-Fi”, ignorando gran parte delle loro possibilità. È un peccato, perché spesso basta entrare nel pannello di configurazione per scoprire funzioni già disponibili senza acquistare alcun hardware aggiuntivo. oai_citation:1‡ShiftCTRL
Vale quindi la pena attivare il Dual WAN? La risposta dipende dalle proprie esigenze. Se la connessione serve principalmente per navigare, guardare Netflix e consultare la posta elettronica, probabilmente il vantaggio sarà limitato. Se invece lavorate da casa, amministrate server, utilizzate servizi cloud, gestite sistemi di videosorveglianza o semplicemente volete una rete che continui a funzionare anche durante un guasto dell’operatore, il failover automatico rappresenta un livello di affidabilità difficile da abbandonare una volta provato. Personalmente credo che questa sia una delle funzionalità più sottovalutate dei router moderni. Non tanto perché permetta di avere “Internet più veloce”, quanto perché cambia completamente il concetto di disponibilità della connessione. Oggi una linea Internet è diventata essenziale quanto l’energia elettrica: lavoriamo, comunichiamo, controlliamo impianti domestici, telecamere e dispositivi IoT attraverso la rete. Avere un sistema capace di passare automaticamente da una connessione all’altra significa eliminare uno dei principali punti di guasto della propria infrastruttura domestica. Gli operatori probabilmente non hanno alcun interesse a nascondere questa funzione, ma è evidente che non rappresenta un argomento di vendita dei loro modem. Chi ama gestire direttamente la propria rete dovrebbe invece verificare immediatamente se il proprio router supporta il Dual WAN: potrebbe scoprire di avere già in casa una funzione estremamente potente, pronta per essere utilizzata e capace di rendere la propria connessione molto più affidabile senza cambiare completamente l’infrastruttura. Come spesso accade nel mondo dell’informatica, le caratteristiche più interessanti non sono quelle pubblicizzate sulla confezione, ma quelle che si scoprono esplorando con curiosità il pannello di configurazione del proprio router. oai_citation:2‡Dong Knows Tech