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Il gusto amaro del tradimento (titolo originale: De Eetclub, titolo internazionale: The Perfect Lie)

Il 10 settembre 2026 Netflix ha distribuito Il gusto amaro del tradimento, titolo italiano della serie olandese De Eetclub, proposta nei mercati internazionali con il titolo The Perfect Lie.

La serie è composta da sette episodi ed è tratta dal romanzo De Eetclub di Saskia Noort, pubblicato nei Paesi Bassi nel 2004. Il libro è stato uno dei maggiori successi della scrittrice olandese, con vendite nell’ordine del mezzo milione di copie, ed era già stato adattato per il cinema nel 2010.

La nuova versione è stata sviluppata per la televisione da Dorien Goertzen, autrice principale della sceneggiatura insieme a Jop Esmeijer. La regia è affidata principalmente a Dana Nechushtan, con Margien Rogaar accreditata alla regia di due episodi. La produzione è di Fiction Valley.

Scheda tecnica

Titolo originale: De Eetclub

Titolo internazionale: The Perfect Lie

Titolo italiano: Il gusto amaro del tradimento

Distribuzione: 10 settembre 2026

Piattaforma: Netflix

Paese di produzione: Paesi Bassi

Numero di episodi: 7

Creatrice: Dorien Goertzen

Sceneggiatura: Dorien Goertzen, Jop Esmeijer e Ilse Ott

Regia: Dana Nechushtan e Margien Rogaar

Romanzo originale: De Eetclub di Saskia Noort

Produzione: Fiction Valley

Genere: dramma, thriller

Classificazione Netflix in Italia: 16+

La storia

La protagonista è Karen van der Made, interpretata da Loes Haverkort. Karen si trasferisce con il marito Michel e la figlia Sophie nella zona di Bergen, nei Paesi Bassi.

La famiglia entra progressivamente in contatto con un gruppo di coppie benestanti che si frequentano abitualmente e che formano quello che viene chiamato De Eetclub, il club della cena.

Ne fanno parte, oltre a Karen e Michel, Hanneke e Ivo, Patricia e Simon, Babette ed Evert. Le loro vite sono strettamente collegate: si frequentano, organizzano cene e feste, condividono rapporti professionali e conoscono buona parte degli aspetti privati delle rispettive famiglie.

Il punto di rottura arriva quando la villa di Evert e Babette Struyck viene distrutta da un incendio. Babette e i figli riescono a salvarsi, mentre Evert muore.

Da quel momento la serie ricostruisce ciò che è avvenuto prima e dopo l’incendio. Karen comincia a mettere in discussione la versione iniziale degli avvenimenti e cerca di capire quanto gli altri membri del gruppo sappiano realmente della morte di Evert.

L’indagine procede insieme alla ricostruzione dei rapporti interni al club. Emergono relazioni extraconiugali, problemi economici, operazioni finanziarie poco trasparenti e informazioni che i personaggi hanno nascosto gli uni agli altri.

La struttura utilizza diversi salti temporali. Gli episodi tornano più volte sugli stessi avvenimenti osservandoli dal punto di vista di personaggi differenti e aggiungendo progressivamente nuovi elementi.

Anche i titoli degli episodi seguono questa impostazione. I sette capitoli si chiamano Karen, Hanneke, Simon, Michel, Patricia, Babette e Ivo.

Il cast

Karen van der Made è interpretata da Loes Haverkort. È il personaggio attraverso il quale lo spettatore entra nel gruppo e buona parte della ricostruzione degli eventi passa dalle sue ricerche.

Teun Luijkx interpreta Michel van der Made, marito di Karen.

Rifka Lodeizen è Hanneke Lemstra, una delle donne appartenenti al nucleo originario del gruppo.

Remko Vrijdag interpreta Ivo Smit, marito di Hanneke.

Noortje Herlaar interpreta Babette Struyck, moglie di Evert e sopravvissuta all’incendio insieme ai figli.

Edwin Jonker interpreta Evert Struyck, la cui morte nell’incendio costituisce l’evento attorno al quale viene costruito il mistero principale.

Matthijs van de Sande Bakhuyzen interpreta Simon de Jager.

Charlie Chan Dagelet è Patricia de Jager.

Nel cast figurano inoltre Anneke Blok, Jurriaan Bruinier e diversi giovani interpreti nei ruoli dei figli delle quattro famiglie.

Il rapporto con Big Little Lies

Il gusto amaro del tradimento è stato paragonato da alcune testate a Big Little Lies, soprattutto per l’ambiente sociale rappresentato e per il modo in cui un evento criminale porta progressivamente alla luce i rapporti interni di un gruppo apparentemente molto compatto.

Le due serie non sono però collegate e De Eetclub deriva da un romanzo pubblicato nel 2004, quindi molto prima sia del romanzo Big Little Lies di Liane Moriarty, pubblicato nel 2014, sia della relativa serie HBO del 2017.

Le somiglianze riguardano soprattutto alcuni meccanismi narrativi.

Entrambe le storie sono ambientate in comunità economicamente benestanti nelle quali un gruppo ristretto di famiglie condivide scuole, relazioni sociali, abitazioni costose e una rete di rapporti personali molto stretti.

In entrambi i casi una morte diventa il punto di partenza per ricostruire progressivamente avvenimenti precedenti e rapporti nascosti.

Un altro elemento comune è l’uso di informazioni incomplete. Lo spettatore conosce inizialmente soltanto una parte degli eventi e scopre gradualmente che alcuni personaggi hanno fornito versioni parziali o false.

Ci sono però anche differenze strutturali. Big Little Lies concentra buona parte della prima stagione sull’identità della vittima e sulle circostanze di una morte che viene mostrata soltanto progressivamente. In De Eetclub, invece, la morte di Evert è nota quasi immediatamente e il mistero riguarda soprattutto ciò che è realmente accaduto prima e durante l’incendio e il ruolo dei vari componenti del gruppo.

Il romanzo di Saskia Noort

De Eetclub è stato pubblicato nel 2004 ed è il secondo romanzo di Saskia Noort dopo Terug naar de kust.

Il libro rimase per molto tempo nelle classifiche olandesi e ha venduto circa mezzo milione di copie. È diventato uno dei titoli più conosciuti dell’autrice.

La storia non è rimasta isolata. Noort ha ripreso successivamente alcuni personaggi e vicende in Debet, pubblicato nel 2013, e in De nazaten, uscito nel 2023. I tre romanzi formano quindi una trilogia collegata.

Nel complesso, i libri di Saskia Noort hanno venduto diversi milioni di copie e sono stati tradotti in circa quindici lingue. Diverse sue opere sono state adattate per cinema, televisione e teatro.

Il precedente film del 2010

De Eetclub aveva già avuto una trasposizione cinematografica nel 2010.

Il film, diretto da Robert Jan Westdijk e sceneggiato dallo stesso Westdijk insieme a Marjan Lammers, uscì nei cinema olandesi il 25 novembre 2010.

Karen era interpretata da Bracha van Doesburgh, mentre Mark van Eeuwen interpretava Michel. Nel cast figuravano anche Thom Hoffman, Angela Schijf, Halina Reijn, Peter Paul Muller, Birgit Schuurman, Irma Hartog e Bas Keijzer.

La produzione cinematografica modificò diversi elementi del romanzo e soprattutto il finale. Saskia Noort espresse pubblicamente alcune riserve sull’adattamento.

La serie del 2026 non è quindi un remake diretto del film. Riparte dal romanzo e utilizza sette episodi per distribuire la storia su uno spazio narrativo molto più ampio rispetto ai circa novanta minuti della versione cinematografica.

La stessa Noort ha spiegato, in occasione dell’uscita della nuova serie, che molti elementi del libro sono stati mantenuti, pur con alcuni aggiornamenti necessari per trasferire una storia scritta nel 2004 nel contesto del 2026.

Le location

La storia è ambientata principalmente nella zona di Bergen e Bergen aan Zee, nell’Olanda Settentrionale, una regione costiera caratterizzata da dune, aree boschive e quartieri residenziali con numerose ville.

Le riprese della serie non si sono però limitate a Bergen.

Le location di produzione riportate comprendono Amsterdam, Bergen, Bergen aan Zee, Den Haag, Huizen, IJmuiden, Katwijk aan Zee, Lage Vuursche, Schoorl, Voorburg e Zeist.

La produzione ha quindi utilizzato luoghi situati in diverse province olandesi per costruire un ambiente che nella serie appare molto più geograficamente compatto.

Bergen e Bergen aan Zee rimangono comunque centrali sia per l’ambientazione narrativa sia per il rapporto con il romanzo originale. Saskia Noort è nata a Bergen e la zona costituisce da anni uno degli elementi geografici associati alla storia di De Eetclub.

Schoorl si trova immediatamente a nord di Bergen ed è caratterizzata da dune, boschi e abitazioni immerse nel verde. Diverse aree della costa dell’Olanda Settentrionale forniscono quindi gli esterni utilizzati per rappresentare il territorio nel quale vivono i protagonisti.

Altre sequenze sono state realizzate a IJmuiden e Katwijk aan Zee, entrambe località costiere, mentre Lage Vuursche e Huizen hanno fornito ambientazioni differenti, soprattutto per le zone residenziali e boschive.

Sono indicate tra le località di produzione anche Amsterdam, Den Haag, Voorburg e Zeist.

Il risultato è quindi un’ambientazione composita: nella finzione gran parte degli avvenimenti sembra concentrarsi attorno a Bergen, mentre le riprese sono state distribuite in una porzione molto più ampia dei Paesi Bassi.

La villa incendiata e il precedente del film

La scena dell’incendio è uno degli elementi centrali sia del romanzo sia dei due adattamenti audiovisivi.

Nel film del 2010 la produzione utilizzò realmente una villa abbandonata a Renkum, nella provincia della Gheldria. L’edificio era Villa Overweide, in Utrechtseweg 123.

La struttura venne utilizzata per le riprese dell’incendio e fu effettivamente incendiata in maniera controllata durante la produzione. Parte del film era stata girata anche nella zona di Aerdenhout.

Per la serie del 2026 non risultano invece disponibili informazioni sufficientemente documentate per attribuire con certezza la villa di Evert e Babette a uno specifico edificio. È quindi più corretto distinguere le località generali utilizzate dalla produzione dalla posizione precisa delle singole abitazioni mostrate nella serie.

Una nuova versione della stessa storia

Il gusto amaro del tradimento porta quindi su Netflix una storia che nei Paesi Bassi circola da oltre vent’anni.

Il romanzo risale al 2004, il primo adattamento cinematografico al 2010 e la serie televisiva al 2026.

La differenza principale della nuova produzione è lo spazio disponibile. Sette episodi da circa cinquanta minuti consentono di dedicare maggiore attenzione ai singoli componenti del gruppo e di organizzare la narrazione attorno a diversi punti di vista.

La serie mantiene l’incendio e la morte di Evert come centro della vicenda, ma distribuisce le informazioni lungo tutta la stagione, collegando l’indagine di Karen ai rapporti tra le quattro coppie e agli avvenimenti avvenuti prima della tragedia.

Più che sulla ricerca di un singolo colpevole fin dalle prime puntate, la struttura lavora quindi sulla progressiva ricostruzione delle relazioni tra i personaggi e sulle diverse versioni degli stessi fatti.