
King Gizzard & The Lizard Wizard hanno tolto tutto il loro catalogo da Spotify. Non è una mossa isolata. Si uniscono a Deerhoof e Xiu Xiu in quello che sta diventando un boicottaggio vero e proprio contro la piattaforma di streaming.
Il motivo è Daniel Ek, CEO di Spotify, che attraverso la sua società Prima Materia ha investito 700 milioni di dollari in Helsing. Un’azienda tedesca che sviluppa armi potenziate dall’intelligenza artificiale. Ek non è solo un investitore, è il presidente della società. I soldi che guadagna da Spotify finiscono dritti nello sviluppo di tecnologie militari.
Gli artisti non ci stanno più. “Non vogliamo che la nostra musica uccida le persone” hanno detto i Deerhoof. È diverso dalle proteste del passato contro Joe Rogan o la disinformazione. Questa volta si tratta di etica pura: i musicisti si rifiutano di alimentare un sistema che finanzia la guerra. I fan dovranno scegliere tra comodità e valori.