
La pirateria torna a crescere con numeri impressionanti: dai 130 miliardi di visite nel 2020 ai 216 miliardi nel 2024. Parliamo dei siti noti. :) L’aumento dei costi degli abbonamenti e la frammentazione dei contenuti hanno trasformato lo streaming in un “Cable 2.0”, con famiglie europee che spendono oltre 700 euro l’anno.
Gli utenti si sentono intrappolati in silos digitali, costretti a rincorrere serie e film su più piattaforme. Contenuti acquistati possono sparire da un giorno all’altro per dispute sui diritti, generando frustrazione e cause legali contro giganti come Amazon Prime Video. Sempre più giovani scelgono quindi strade alternative, soprattutto tra i 15 e i 24 anni.
L’industria prevede perdite oltre i 113 miliardi di dollari entro il 2027. I pirati moderni usano strumenti avanzati, inclusi motori di ricerca basati su IA, che si muovono più velocemente delle misure di blocco. La promessa originaria dello streaming – semplicità e convenienza – si sta sgretolando davanti agli occhi di chi guarda.