Mecha Comet: il computer Linux modulare nato su Kickstarter

Ok lo ammetto questo oggetto mi piace molto. Mecha Comet è un computer portatile Linux di dimensioni tascabili, progettato da Mecha Systems per sviluppatori, maker e utenti interessati a dispositivi modificabili sia dal punto di vista hardware sia software. L’ho trovato per caso nella timeline di instagram qualche settima fa. Mi sono detto, caspita che bel giochino.
Non metto link o altro per evitare che si pensi che questo articolo sia una di quelle robe che poi io ci guadagno qualcosa o che poi finisca per rifilarvi dei codici sconto o robe simili. Questo blog non fa queste cose.
Comunque questo oggetto mi piace molto. Non ho ancora deciso di acquistarlo. Aspetto ed evito l’acquisto impulsivo. Scopro che il progetto è arrivato su Kickstarter all’inizio del 2026 e ha raccolto circa 1,2 milioni di dollari da oltre 3.300 sostenitori, superando ampiamente l’obiettivo iniziale della campagna.
Il Comet non vuole sostituire uno smartphone tradizionale. È piuttosto un piccolo computer ARM con touchscreen, Linux completo e un sistema di moduli intercambiabili che permette di adattarlo a utilizzi diversi. In realtà da qualche parte si parla anche di un modulo per la connettività che dovrebbe dare anche funzioni telefoniche oltre che la connettività internet. Ma non si capisce bene se questa cosa è inclusa. Forse devi rileggere bene tutto.

Display AMOLED e moduli intercambiabili
Il dispositivo misura circa 155 × 73 × 14 millimetri e pesa poco più di 200 grammi. La parte frontale ospita un display AMOLED da 3,92 pollici con risoluzione 1080 × 1240 pixel, luminosità dichiarata di 500 nit e touchscreen capacitivo.
Uno degli elementi principali del progetto è il connettore magnetico frontale a 40 pin, utilizzato per collegare moduli aggiuntivi.
Tra quelli sviluppati direttamente da Mecha ci sono una piccola tastiera QWERTY per l’utilizzo da terminale, un gamepad per giochi ed emulatori (questo mi interessa meno) e un modulo di espansione GPIO destinato allo sviluppo hardware.
L’idea è permettere al Comet di cambiare configurazione senza ricorrere a custodie o accessori esterni collegati via cavo.
Mecha pubblica inoltre buona parte della documentazione hardware sotto licenza CERN Open Hardware Licence, compresi schemi e file relativi alla progettazione meccanica. Alcuni file completi delle schede elettroniche dovrebbero essere pubblicati con l’avvio della produzione su larga scala.
Questo rende possibile, almeno in teoria, sviluppare autonomamente nuovi moduli compatibili.
Due piattaforme ARM
Il Comet viene proposto con due piattaforme hardware basate su processori NXP.
La versione di ingresso utilizza un i.MX 8M Plus, con CPU quad-core ARM Cortex-A53 e accelerazione dedicata per alcune elaborazioni di intelligenza artificiale.
La versione superiore utilizza invece il più recente NXP i.MX95, dotato di sei core Cortex-A55 e di una NPU più potente per elaborazioni AI locali. Che poi vai a capire quanto puoi far girare localmente come AI.
Le configurazioni prevedono 4 oppure 8 GB di RAM. La piattaforma i.MX 8M Plus utilizza memoria LPDDR4, mentre quella basata su i.MX95 adotta LPDDR5.
Lo storage interno è disponibile nelle versioni da 64 o 128 GB eMMC. È presente anche uno slot microSD e la possibilità di utilizzare unità NVMe in formato M.2 2230 tramite il sistema di espansione previsto dal dispositivo.
Lo slot M.2 può essere utilizzato anche per alcuni moduli di connettività cellulare.
Tre porte USB-C
Sul fronte della connettività il Comet dispone di Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4 con supporto LE Audio.
Le porte USB-C sono tre: due USB 3.0 e una USB 2.0. Una delle connessioni supporta anche l’uscita video DisplayPort tramite USB-C, con risoluzioni fino a 2K a 60 Hz.
È presente inoltre un jack audio da 3,5 millimetri.
Il sistema integra accelerometro, giroscopio, magnetometro e sensore di luminosità ambientale. Accelerometro, giroscopio e magnetometro permettono complessivamente il rilevamento del movimento su nove assi.
La batteria è una Li-Po da 4.100 mAh ed è stata progettata per poter essere sostituita senza interventi particolarmente complessi. Anche questo aspetto rientra nell’impostazione generale del progetto, che privilegia accessibilità dell’hardware e riparabilità.

Mechanix OS passa a Fedora
Il sistema operativo sviluppato da Mecha si chiama Mechanix OS.
Nelle prime versioni del progetto era basato su Debian, motivo per cui molte descrizioni del Comet ancora disponibili online fanno riferimento a Debian Linux.
Per la versione destinata al Kickstarter, Mecha ha però modificato la piattaforma software e Mechanix OS è ora basato su Fedora 43, con kernel Linux 6.12.
L’interfaccia è stata progettata appositamente per un dispositivo touchscreen di piccole dimensioni. Utilizza Wayland e una shell sviluppata principalmente in Rust.
Trattandosi di una distribuzione Linux completa, rimangono disponibili terminale, SSH, tmux, compilatori e gli altri strumenti tipici di un ambiente Linux. Questa parte è sicuramente quella che interessa me.
L’utente può inoltre installare i pacchetti disponibili nei repository Fedora, che comprendono decine di migliaia di applicazioni e librerie.
Mecha mantiene anche alcuni pacchetti e strumenti destinati alle precedenti installazioni Debian.
Non solo Mechanix OS
L’hardware non è vincolato esclusivamente al sistema operativo sviluppato dal produttore.
Mecha ha mostrato il Comet anche con altre distribuzioni Linux ARM, tra cui Debian, NixOS e postmarketOS.
La possibilità di utilizzare ulteriori distribuzioni dipenderà naturalmente dal supporto hardware disponibile per ciascun sistema, in particolare per display, gestione energetica, accelerazione grafica e moduli di espansione.
È quindi più corretto considerare il Comet una piattaforma Linux aperta piuttosto che un dispositivo ufficialmente compatibile con qualsiasi distribuzione ARM.
Terminale, sviluppo hardware e retro-gaming
Gli utilizzi possibili dipendono in buona parte dai moduli collegati.
Con la tastiera il Comet può diventare un piccolo terminale Linux portatile utile per amministrazione di sistemi, SSH, programmazione o attività di diagnostica.
Il modulo GPIO lo rende invece interessante per lavorare con sensori, microcontrollori e prototipi elettronici senza dover utilizzare un computer tradizionale.
Il formato ricorda quindi alcuni handheld Linux già presenti sul mercato, ma con un’impostazione più orientata allo sviluppo e alla modularità.
Disponibilità e prezzi
Dopo la conclusione della campagna Kickstarter il Comet è passato alla fase di preordine.
Al momento il prezzo parte da circa 239 dollari per la versione basata su NXP i.MX 8M Plus e da circa 289 dollari per quella con i.MX95, a seconda della configurazione di memoria e storage.
Le prime spedizioni sono indicate dal produttore a partire da ottobre 2026.
Il Mecha Comet rimane quindi, almeno per ora, un progetto in fase di produzione e non ancora un prodotto disponibile normalmente nei negozi.
La proposta è comunque piuttosto chiara: un piccolo computer Linux ARM con touchscreen, hardware documentato, moduli intercambiabili e un sistema operativo pensato specificamente per questo formato.
Più che uno smartphone alternativo, il Comet può essere considerato una piattaforma portatile per sperimentare con Linux, sviluppo software ed elettronica.