
La Francia ha messo X nel mirino. Un’indagine penale per interferenze straniere e manipolazione algoritmica è partita dai procuratori di Parigi. Al centro ci sono i meccanismi della piattaforma che, secondo le accuse, amplificano odio politico e distorcono il dibattito democratico. Non solo la società: anche individui non nominati sono indagati. Rischiano dieci anni.
Tutto nasce da una denuncia del deputato Éric Bothorel e di un funzionario governativo. L’algoritmo sarebbe usato per spingere opinioni politiche vicine a Musk. Il cuore del problema è il pregiudizio informativo, cioè come i contenuti vengono selezionati, nascosti, spinti. Da quando Musk ha preso il controllo, la diversità di voci sarebbe calata.
Questa è la prima volta che l’Europa avvia un’indagine penale su una piattaforma social per manipolazione democratica. È un precedente. E arriva mentre Bruxelles monitora X sotto il Digital Services Act. Non si parla solo di contenuti, ma di trasparenza. Il modo in cui funziona l’algoritmo non è più un affare privato.