
Il tribunale di Monaco ha stabilito che OpenAI ha violato la legge tedesca sul diritto d’autore per aver utilizzato testi di canzoni senza licenza nel training di ChatGPT. La sentenza, chiesta da GEMA, l’ente che rappresenta oltre novantacinquemila autori tedeschi, riguarda nove brani celebri come “Männer” e “Über den Wolken”. È la prima decisione in Europa che impone un risarcimento a un’azienda di intelligenza artificiale per l’uso non autorizzato di opere musicali.
La giudice Elke Schwager ha respinto la tesi di OpenAI secondo cui la responsabilità degli output spetterebbe agli utenti. Secondo il tribunale, i modelli linguistici dell’azienda influenzano direttamente i risultati generati, e la memorizzazione o riproduzione di testi protetti costituisce una violazione del copyright.
OpenAI ha dichiarato di non condividere la decisione e di star valutando i prossimi passi. La sentenza potrebbe però aprire un nuovo fronte per la regolamentazione europea dell’IA generativa, specialmente per le opere artistiche. GEMA rivendica un sistema di licenze che riconosca un compenso equo ai creatori dei contenuti utilizzati per addestrare i modelli.