Passione Linux: HerbstluftWM ovunque

Sto facendo tante modifiche al mio setup di device, ormai ovunque ho una macchina Linux. Ultimamente poi mi sto appassionando a HerbstluftWM Linux, devo dire grazie a Riccardo Palombo che mi ha ispirato a curiosare su questo ambiente desktop — il termine tecnico è “tiling window manager”, ma la sostanza è che ti cambia il modo di pensare lo schermo.

Quando dico di avere Linux ovunque intendo una cosa di questo tipo: a casa ho due Raspberry Pi, su Mac M1 ho Parallels con Ubuntu ARM, poi ho un vecchio Mac, per la precisione un MacBook Pro late 2014 con Ubuntu e HerbstluftWM Linux — la macchina che sto usando ora per scrivere — poi su un vecchio laptop HP, un EliteBook, anche lì Ubuntu e HerbstluftWM Linux. Infine ho pure un bel Ubuntu dentro Windows 11 grazie a WSL di Microsoft.

Dovrei fare un articolo su tutte le “applicazioni” create e installate ovunque. Per fare un esempio ho appena implementato un gestore di password personali che utilizzo tramite estensione su Brave. Usando molto Linux e macOS ho capito quanto sia davvero inutilmente ingombrante Chrome.

La Magia di HerbstluftWM Linux

Per tornare a HerbstluftWM: è stato divertente ma anche complesso configurare l’autostart tramite il file ~/.config/herbstluftwm/autostart, uno script bash che gestisce tutto, dai keybinding ai layout. Una volta personalizzato però si diventa subito dipendenti. HERBSTLUFTWM. Lo scrivo spesso per intero perché anche questa è stata una conquista — all’inizio mi sembrava una parola davvero poco memorizzabile. Ora è amica.