
Da un articolo del NyTimes esce fuori questa storia. Le playlist dei personaggi famosi sono pubbliche. Per esempio il vicepresidente Vance suona Backstreet Boys e Justin Bieber mentre cucina, una playlist che scopre l’intimità dietro la facciata pubblica e mette in luce la fragilità della privacy digitale.
Dietro “Panama Playlists” c’è un’ombra curiosa: un creatore anonimo ha raccolto dati pubblici da Spotify – dai brani alla frequenza d’ascolto – per politici e boss della tech. Alcuni hanno confermato la veridicità, altri se ne son accorti solo dopo, rivelando quanto poco sappiamo dei nostri stessi profili.
Il caso è un avviso silente: Spotify lascia tutto publico per impostazione predefinita, e cambiarlo richiede lavoro manuale. Quante tracce della nostra vita ascoltata restano in chiaro?
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