Giorno: Agosto 27, 2025

Playlist delle celebrità nascoste

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Da un articolo del NyTimes esce fuori questa storia. Le playlist dei personaggi famosi sono pubbliche. Per esempio il vicepresidente Vance suona Backstreet Boys e Justin Bieber mentre cucina, una playlist che scopre l’intimità dietro la facciata pubblica e mette in luce la fragilità della privacy digitale.

Dietro “Panama Playlists” c’è un’ombra curiosa: un creatore anonimo ha raccolto dati pubblici da Spotify – dai brani alla frequenza d’ascolto – per politici e boss della tech. Alcuni hanno confermato la veridicità, altri se ne son accorti solo dopo, rivelando quanto poco sappiamo dei nostri stessi profili.

Il caso è un avviso silente: Spotify lascia tutto publico per impostazione predefinita, e cambiarlo richiede lavoro manuale. Quante tracce della nostra vita ascoltata restano in chiaro?

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Short News

A proposito di Kubrick che ci piace tanto c’è questa storia divertente sul nome HAL. Molti pensano che sia un riferimento a IBM, perché ogni lettera di HAL è una lettera prima di quella di IBM nell’alfabeto. Ma Clarke ha detto che non è vero! Ha cercato di spiegarlo per anni. Dice che HAL sta solo per “computer algoritmico programmato euristicamente”, come era stato originariamente pensato.

Short News

Girano notizie di alcuni ricercatori di intelligenza artificiale che avrebbero smesso di versare soldi nei loro fondi pensione, convinti che sistemi superintelligenti AI possano rendere inutile ogni pianificazione a lungo termine. Le intelligenze artificiali creeranno un disastro. Geoffrey Hinton parla di un rischio del 10-20% di estinzione totale entro 30 anni. Mah.

Il santo barbuto del dolore

de3d5e5b b08b 49b4 8973 4e61a8fe2a6a 3176 000001676617d18d file Backyard Ultra, Barkley Marathons, corsa 6.7 km, endurance sport, fumo e corsa, Gary Cantrell, Lazarus Lake, ultramaratone estreme, ultrarunning leggende, vol state 500k appunti, Linked, Musica, Politica

Lazarus Lake, al secolo Gary Cantrell, è un uomo che fuma Camel e inventa gare impossibili. Il suo gesto più celebre è semplice: accende una sigaretta e il Barkley Marathons comincia. Un rituale secco, come se il tabacco fosse un cronometro primitivo. Ha iniziato a fumare da ragazzino, lo stesso anno in cui ha cominciato a correre. Non ha mai smesso né l’una né l’altra cosa. Cammina per l’America con una pizza gigante nello stomaco e una sigaretta tra le mani, ma dice: “non fumo in salita”. Piccoli compromessi.

Il Barkley non è una corsa, è un enigma travestito da maratona. Ci sono libri da strappare lungo il percorso, quote d’iscrizione di un dollaro e sessanta, pacchetti di sigarette come tassa d’ingresso. Lake non organizza gare: orchestra esperimenti umani. Vuole vedere dove finisce l’illusione di essere forti e dove comincia la resa. Non è un sadico, anche se lo chiamano così. È più vicino a un artista concettuale che a un organizzatore sportivo. Un Leonardo della sofferenza, con barba e cappello.

Il formato Backyard Ultra, ideato da Lazarus Lake, prevede che i partecipanti corrano ogni ora un giro di 4,167 miglia (circa 6,706 km) completandolo in meno di un’ora, poi ripartano allo scoccare dell’ora successiva. La gara prosegue fino a che uno solo completa un giro in più degli altri: sarà lui l’unico vincitore, tutti gli altri sono DNF (“Did Not Finish”)  

La sua filosofia è elementare: ognuno deve scoprire quanto può sopportare. Non vende gloria, vende limiti. Forse è per questo che attorno a lui si è creato un culto. Alcuni lo chiamano santo barbuto, altri lo vedono come un trickster. In realtà è solo un uomo che fuma, ride e scrive regole strane su foglietti di carta. Le sue corse non premiano la velocità ma la resistenza al paradosso. Ed è lì, tra il fumo di una Camel e i boschi del Tennessee, che Lazarus Lake diventa leggenda.