Tutti in India

Apple sposta la produzione degli iPhone destinati al mercato statunitense on India, abbandonando la Cina. Entro il 2026, l’obiettivo è produrre oltre 60 milioni di dispositivi all’anno in India, rispondendo alle pressioni tariffarie imposte dagli Stati Uniti .

Foxconn e Tata sono i principali partner industriali coinvolti, con spedizioni record di 600 tonnellate di iPhone verso gli USA nel marzo scorso . La produzione in India comporta costi superiori del 5-8% rispetto alla Cina, ma consente ad Apple di mitigare l’impatto delle tariffe statunitensi, che hanno raggiunto il 145% su molti prodotti cinesi .

La Cina, nel frattempo, ostacola il trasferimento di attrezzature verso l’India, ritardando le spedizioni fino a quattro mesi . La produzione negli Stati Uniti rimane improbabile: i costi triplicherebbero, rendendo gli iPhone economicamente insostenibili .

Apple, quindi, si adatta al nuovo scenario geopolitico, spostando la produzione in India per mantenere la competitività e garantire la continuità della supply chain.