Valditara e gli smartphone

0b00d184 8010 4150 a631 5c1938f2ac76 28559 00000db89a4ea2b9 file autonomia scolastica, divieto, ministero istruzione, politica scolastica, riforma, scuola, smartphone, studenti, telefoni, valditara Politica

Il ministro Valditara ha capito il trucco: meglio fare grandi annunci che vere riforme. La scuola ha bisogno di risorse e organizzazione, lui preferisce la stretta a costo zero sugli smartphone. Funziona perfettamente (forse) per la sua immagine pubblica.

La proibizione totale dei telefoni si è rivelata quello che era: un bluff. La circolare ministeriale è vaga e scarica tutto sull’autonomia scolastica. Dirigenti e insegnanti devono arrangiarsi, come sempre. Le eccezioni previste sono talmente ampie che i ragazzi continueranno a portarsi il telefono in tasca, magari due: uno finto da consegnare a chi è dove?, l’altro per chattare in bagno.

Quando qualche studente combinerà guai con lo smartphone, la colpa sarà di presidi e prof che non rispettano direttive prive di indicazioni precise. Il ministro aveva proibito tutto, no? Del resto lo sappiamo bene che le scuole sono ben attrezzate per evitare l’uso degli smartphone. Sorrido. L’autonomia scolastica serve soprattutto a questo: scaricare responsabilità in modo rapido ed efficiente.