
Zignal Labs è una piattaforma di analisi dei social media capace di scandagliare miliardi di contenuti in tempo reale. Nata a San Francisco, utilizza intelligenza artificiale, visione artificiale e riconoscimento ottico dei caratteri per individuare immagini, testi e volti in post pubblici. Può aggregare flussi provenienti da Twitter/X, Facebook, YouTube, Telegram e forum minori, tracciando tendenze, emozioni, fonti di disinformazione e reti coordinate. La società dichiara di poter elaborare fino a 8 miliardi di post al giorno in oltre cento lingue, con filtri per geolocalizzazione, linguaggio, sentiment e persino colore o tipo di immagine.
Nel 2024 la U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha firmato un contratto quinquennale da circa 5,7 milioni di dollari con Zignal Labs, tramite l’intermediario Carahsoft Technology. L’obiettivo dichiarato è il “real-time data analysis for criminal investigations”, cioè l’analisi in tempo reale dei contenuti online per supportare indagini e operazioni di sicurezza. Il contratto, reso pubblico nel sistema federale degli appalti USA, non specifica i limiti d’uso o le garanzie di tutela dei dati.
Il caso ha riaperto il dibattito sulla sorveglianza algoritmica: strumenti nati per la sicurezza nazionale che rischiano di diventare un monitoraggio diffuso di comportamenti e opinioni sui social.