Giorno: Maggio 26, 2025

Note da brivido

87fabc4b 7155 465d 8466 b55b182b3043 12860 000006bd2a5a5d78 file appunti, Musica, video-cinema

Se hai visto The Last of Us, sai quanto la colonna sonora sia fondamentale. Gustavo Santaolalla, musicista argentino classe 1951, ne è l’autore e non è certo nuovo a questi capolavori: ha già due Oscar per le musiche di Brokeback Mountain e Babel. Santaolalla è uno che non riempie mai troppo, che preferisce sottrarre invece di aggiungere.

Nel mondo post-apocalittico di Joel ed Ellie, la sua musica crea una tensione che non si spezza mai, usando strumenti come il ronroco, un piccolo charango argentino che regala suoni inquietanti e profondi. Santaolalla lavora così, poche note, molta atmosfera, nessuna sovrabbondanza inutile. Una scelta perfetta per una storia fatta di silenzi e sguardi.

Non è solo bravura tecnica, ma anche sensibilità: Gustavo sa quando lasciare che a parlare sia il vuoto, l’attesa, il non detto. La sua musica è diventata un personaggio invisibile, ma essenziale, della narrazione. Ascoltala bene, la prossima volta.

Tweet

Tutta questa ossessione per produrre occhiali smart mi pare eccessiva. Secondo me le strade da percorrere sono altre. Tipo assistente vocale che chiama una persona o le manda un msg dicendo che sono partito e arriverò ad una dstermita ora calcolando traffico e tutto il resto.

Momento Coen

87683629 e088 48ba 8cf9 7e37f4c56884 59437 000019e6c69f4ea6 file appunti, Musica, video-cinema

Ogni tanto è necessario tornare su questo capolavoro. Non è un paese per vecchi sembra un film perfetto. I Coen non hanno mai lasciato nulla al caso. Per esempio, Chigurh non sbatte mai le palpebre: l’attore Bardem si è allenato a lungo per trasmettere quella sensazione di disumanità. E il suo taglio di capelli, ridicolo e minaccioso insieme, è stato scelto per mettere a disagio il pubblico fin dal primo sguardo.

Ok, gira voce che Bardem abbia provato quella parrucca, per gioco, per scherzo. I fratelli Coen, però, appena l’hanno visto hanno deciso subito: quella era la soluzione per i capelli.

Poi c’è la questione dei rumori. Il film non ha musica. Zero colonna sonora. Solo silenzi e suoni reali, il vento, il colpo secco della pistola ad aria compressa. Una scelta radicale che amplifica la tensione più di qualsiasi orchestra.

Infine, il titolo. Viene da una poesia di Yeats. Ma il vero significato è che quel mondo senza regole, dove la morte arriva senza un perché, non ha più spazio per chi ha una bussola morale. Un posto dove anche lo sceriffo si perde.

Se non l’avete visto (orrore) è da vedere, se l’avete visto è da rivedere.

Addio Assistant


fa367f00 eaf0 4ee4 9af4 096a0901bb23 12860 000006bd856f14aa file appunti, Musica, video-cinema

Google ha ufficialmente annunciato che Gemini sta sostituendo l’Assistant sui dispositivi Android, e presto arriverà anche sui dispositivi Google Home. Il passaggio è graduale ma irreversibile.

La Utilities Extension permette già a Gemini di gestire sveglie, timer e controlli domotici, mentre l’integrazione con i dispositivi domestici è ancora in fase di test. È la fine di un’era che sembrava non dovesse mai finire.

Mentre Google accelera, Apple rimane indietro con Siri che arriverà potenziata solo nel 2026, forse nel 2027. La nuova Siri “avanzata” è stata rimandata, e quella attuale continua a dare risposte sbagliate su domande basilari. Apple ha costruito la sua reputazione sull’eccellenza ma ora insegue affannosamente. Il ritardo è imbarazzante quando i concorrenti hanno già dispositivi con IA integrata che funzionano davvero.

Google unifica tutto sotto il brand Gemini, dall’esperienza mobile ai dispositivi domestici. È una mossa intelligente che Apple non ha saputo fare in tempo. Ora resta da vedere se Cupertino riuscirà a recuperare il terreno perduto o se continuerà a vivere di rendita mentre il mondo va avanti.