Note da brivido

Se hai visto The Last of Us, sai quanto la colonna sonora sia fondamentale. Gustavo Santaolalla, musicista argentino classe 1951, ne è l’autore e non è certo nuovo a questi capolavori: ha già due Oscar per le musiche di Brokeback Mountain e Babel. Santaolalla è uno che non riempie mai troppo, che preferisce sottrarre invece di aggiungere.
Nel mondo post-apocalittico di Joel ed Ellie, la sua musica crea una tensione che non si spezza mai, usando strumenti come il ronroco, un piccolo charango argentino che regala suoni inquietanti e profondi. Santaolalla lavora così, poche note, molta atmosfera, nessuna sovrabbondanza inutile. Una scelta perfetta per una storia fatta di silenzi e sguardi.
Non è solo bravura tecnica, ma anche sensibilità: Gustavo sa quando lasciare che a parlare sia il vuoto, l’attesa, il non detto. La sua musica è diventata un personaggio invisibile, ma essenziale, della narrazione. Ascoltala bene, la prossima volta.

