Giorno: Maggio 31, 2025

Xana e la Champions

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Stasera Luis Enrique ha rivinto la Champions col PSG, battendo l’Inter 5-0. Ma la vittoria da ricordare è stata un’altra. Nel 2015 sua figlia Xana, sei anni, era corsa in campo con lui dopo la finale vinta col Barcellona a Berlino, piantando una bandiera catalana. Era il loro momento perfetto. Poi nel 2019 Xana se n’è andata, portata via da un osteosarcoma. Da allora Luis Enrique parla di lei come di una memoria viva, non come di un vuoto.

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La cosa strana del dolore è che ti insegna la gratitudine. Luis Enrique dice di sentirsi fortunato per quei nove anni insieme. Conserva video, foto, ricordi. Dice che Xana è sempre lì, non fisicamente ma in altro modo. La famiglia ne parla ogni giorno, ridendo anche. È una presenza che non se n’è mai andata davvero, solo cambiata forma.

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Stasera, di nuovo in finale in Germania contro un’italiana, forse Luis Enrique ha giocato pensando a quel sogno: ripetere il momento del 2015, con Xana che corre in campo. Questa volta spiritualmente. Comunque stasera ha vinto, 5 a 0.

Short News

XChat, la nuova funzione di messaggistica diretta di X, offre crittografia end-to-end, messaggi che scompaiono, condivisione di file e protezione PIN. Si prepara a sostituire il sistema di messaggistica attuale con un’esperienza più solida.

Cose dagli States

I Democratici hanno perso il contatto con gli uomini. Hanno deciso di spendere 20 milioni di dollari per capire come parlare loro. Il progetto si chiama SAM: “Speaking with American Men”. Vogliono studiare la sintassi giusta, comprare pubblicità nei videogiochi, evitare toni moralistici. Ma forse il problema non è il linguaggio.

Trump ha vinto il 56% degli uomini tra i 18 e i 29 anni. Ha guadagnato terreno tra i latini, i neri, i lavoratori. I Democratici si riuniscono in hotel di lusso per analizzare questi dati. Parlano di strategie, focus group, campagne mirate. Ma intanto gli uomini si sentono ignorati, giudicati, esclusi. La mascolinità non è tossica, è solo diversa.

Forse basterebbe ascoltare. Parlare meno, capire di più. Riconoscere che gli uomini hanno problemi reali: lavoro, identità, futuro. Non serve una strategia da 20 milioni. Serve empatia, onestà, presenza. La connessione non si compra, si costruisce.

Chiara Poggi

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La morte di questa ragazza sta diventando una sceneggiatura pazzesca. Lei però è morta.

Short News


Google amplia l’accesso a Veo 3, il suo strumento di generazione video AI, offrendo agli abbonati ‘Pro’ di Gemini ($19,99/mese) una prova limitata a 10 generazioni video su Android e iOS, lanciando contemporaneamente l’abbonamento premium Google AI Ultra in 73 paesi.

Il mini racconto del sabato

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Elena batteva sui tasti del MacBook con quella furia contenuta che conosco bene, seduta sulla sedia di legno traballante davanti al tavolo della cucina dove avevamo consumato migliaia di cene in silenzio. Ecco cosa stava scrivendo, parola per parola: “Caro Marco, quando leggerai questo messaggio io non ci sarò più.” Che teatralità, pensai osservandola, che melodramma degno del peggior Dostoevskij domestico. “Ho lasciato tutto in ordine, i documenti sono nel cassetto, la chiave del deposito è sotto il vaso delle piante.” La tazza di caffè fumava ancora accanto al computer, quel caffè che preparava sempre troppo forte, come se volesse punire anche la caffeina per i suoi fallimenti. “Non è colpa di nessuno, è solo che non riesco più a sopportare questo peso. Ti amo, perdonami.” Il dito librava sopra il tasto invio come un’esecuzione capitale in miniatura. Clic. L’email sparì nell’etere digitale. Ma poi, in quel movimento che avrebbe cambiato tutto, si alzò, guardò dalla finestra me che innaffiavo le rose nel giardino, tornò al Mac e – ecco il colpo di genio, l’atto rivoluzionario – trascinò l’email dalla cartella “Inviati” nel cestino. Svuotò il cestino. Cancellò per sempre quella lettera che non sarei mai riuscito a leggere. E digitò: “Caro dottore, ho deciso di accettare la sua proposta.”