Giorno: Giugno 1, 2025

illusioni tecnologiche?

Parlare con un device dovrebbe essere naturale, ma spesso sembra tutt’altro. Hai mai avuto quella sensazione strana, mentre cerchi le parole giuste per parlare con una macchina? Non vedi reazioni, non leggi segnali, così finisci per sentirti insicuro, dubbioso, persino un po’ ridicolo.

Forse questa nuova multimodalità di ElevenLabs potrebbe aiutare. Forse scrivere invece di parlare potrebbe rendere la comunicazione meno frustrante. Ma chissà se basta davvero alternare voce e testo per risolvere la nostra diffidenza naturale verso qualcosa che non è umano.

E poi c’è il RAG, che promette risposte più precise e contestualizzate. Magari sarà davvero più semplice “fidarsi” di una macchina che non improvvisa risposte strane. Ma rimane sempre quel dubbio: potrà mai una conversazione con un’IA sembrare davvero autentica, o è solo l’ennesima illusione tecnologica?

Rivoluzione in tasca

acd66982 230b 438f 98e4 70b0d9a9a0a9 15576 00000851f650a988 file appunti, slow-tech, video-cinema

Da quando l’iPhone 15 Pro Max ha iniziato a girare video in formato ProRes Log, la cinematografia mobile non è più la stessa. Gamma dinamica migliorata, controllo totale dell’immagine, LUT personalizzate. Praticamente una camera professionale nascosta in tasca, perfetta per chi vuole una qualità cinematografica vera senza caricarsi attrezzature pesanti.

Ora, c’è anche chi assembla rig complessi usando più iPhone per girare contenuti multi-dispositivo. Un setup semplice può catturare immagini stereoscopiche per realtà virtuale, mentre rig più elaborati registrano da angolazioni differenti simultaneamente. Bastano un cage, due smartphone, un po’ di ingegno e il risultato sembra uscito da Hollywood.

E se serve ispirazione, basta guardare i film girati nel formato estremo 2,76:1. Ricordi Ben-Hur o The Hateful Eight? Immagina quel panorama enorme usato però in chiave horror: Danny Boyle l’ha scelto per 28 Years Later, per terrorizzarti con spazi immensi e vuoti che promettono guai.