Giorno: Agosto 1, 2025

Facebook Files diventa un film?

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Aaron Sorkin torna con il sequel di The Social Network. Stavolta niente dormitori ad Harvard, ma salotti dove si decide il destino dell’informazione mondiale. Al centro, Facebook. Mikey Madison potrebbe interpretare Frances Haugen, la whistleblower. Jeremy Allen White, il giornalista Jeff Horowitz. Nessuna conferma ufficiale, ma le premesse ci sono tutte.

Il film riparte dal 2021, inchiesta Wall Street Journal alla mano, e racconta ciò che Zuckerberg e soci sapevano davvero degli effetti tossici del loro algoritmo. Si parla di danni ai giovani, disinformazione e perfino di ruolo indiretto nell’assalto al Campidoglio. Sorkin scrive e dirige, al posto di Fincher.

Non è un biopic su una startup, ma un dramma investigativo. Più The Insider che Social Network. E mentre scorrono le immagini, la domanda resta sospesa: quanto potere può avere un’app?

La vita degli altri

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Ci sono quasi 4.500 conversazioni private su ChatGPT che ora si trovano indicizzate da Google, visibili a chiunque sappia cercare. Basta cliccare su “Condividi” e quel link che pensavi fosse un messaggio privato diventa un URL pubblico. Nessuna password. Nessun avviso in grassetto. Solo una piccola frase che quasi nessuno legge davvero.

Tra quelle chat ci sono storie intime, spesso legate a salute mentale, traumi, dipendenze, ansia. E ci sono nomi, cognomi, luoghi. Gente che pensava di parlare con un assistente, si ritrova oggi esposta su internet come in una vecchia rubrica telefonica dimenticata.

È una distrazione enorme che non si può più ignorare. Perché se milioni di persone iniziano a usare chatbot come terapeuti e questi dati finiscono pubblici, allora abbiamo un serio problema. Di fiducia, di tecnologia, di cultura. E forse anche di persone che credono che l’AI sia uno psicanalista.