Giorno: Ottobre 30, 2025

Gli occhi digitali di ICE

d34ef078 cd3f 4c18 be63 ab9b2db7bda1 41081 000014bbff923c39 file ice, intelligenza-artificiale, privacy, social-media, sorveglianza, zignal-labs Neuroverse-AI, Politica

Zignal Labs è una piattaforma di analisi dei social media capace di scandagliare miliardi di contenuti in tempo reale. Nata a San Francisco, utilizza intelligenza artificiale, visione artificiale e riconoscimento ottico dei caratteri per individuare immagini, testi e volti in post pubblici. Può aggregare flussi provenienti da Twitter/X, Facebook, YouTube, Telegram e forum minori, tracciando tendenze, emozioni, fonti di disinformazione e reti coordinate. La società dichiara di poter elaborare fino a 8 miliardi di post al giorno in oltre cento lingue, con filtri per geolocalizzazione, linguaggio, sentiment e persino colore o tipo di immagine.

Nel 2024 la U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha firmato un contratto quinquennale da circa 5,7 milioni di dollari con Zignal Labs, tramite l’intermediario Carahsoft Technology. L’obiettivo dichiarato è il “real-time data analysis for criminal investigations”, cioè l’analisi in tempo reale dei contenuti online per supportare indagini e operazioni di sicurezza. Il contratto, reso pubblico nel sistema federale degli appalti USA, non specifica i limiti d’uso o le garanzie di tutela dei dati.

Il caso ha riaperto il dibattito sulla sorveglianza algoritmica: strumenti nati per la sicurezza nazionale che rischiano di diventare un monitoraggio diffuso di comportamenti e opinioni sui social.

Sorveglianza silenziosa sui social

Negli Stati Uniti l’ICE ha acquistato un software israeliano per monitorare le attività sui social. Lo scopo ufficiale è la sicurezza nazionale, ma i documenti rivelano un’espansione del controllo che tocca anche cittadini comuni. L’idea di essere osservati online, senza saperlo, diventa parte del paesaggio digitale. È un racconto freddo e preciso su quanto fragile resti la privacy quando entra in gioco la tecnologia di Stato.

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Zohran Mamdani

705699fa 6bfb 488a a3ac 706ea4b753ad 41081 000014b6c493c2d8 file elezioni 2025, new york, partito democratico, politica americana, socialismo democratico, zohran mamdani Neuroverse-AI, Politica

Zohran Mamdani è un giovane politico statunitense candidato sindaco di New York con il sostegno del Partito Democratico. Nato nel 1991 a Kampala, Uganda, da genitori di origine indiana, si è trasferito a New York all’età di sette anni. 

Eleggibile all’Assemblea dello Stato di New York dal 2021, rappresenta il distretto 36 nella zona di Queens. 

La sua candidatura per la carica di sindaco è stata annunciata nell’ottobre 2024: nel corso delle primarie democratiche del 2025 ha ottenuto una vittoria sorprendente sul più noto ex-governatore Andrew Cuomo, consolidando la sua posizione come favorito alla corsa elettorale generale. 

Mamdani si definisce socialista democratico e propone un programma che punta su trasporto pubblico gratuito (o fortemente agevolato), congelamento degli affitti per le unità stabilizzate, creazione di centri alimentari comunali, e costruzione di 200.000 abitazioni a prezzi accessibili. 

La sua proposta politico-elettorale si inserisce in una visione di cambiamento generazionale e di rottura rispetto ad alcune prassi consolidate della città, suscitando sia entusiasmo tra gli elettori più giovani sia timori fra i settori più tradizionali del Partito Democratico. 

In sintesi, Mamdani incarna una sfida al «business as usual» politico a New York, proponendosi come simbolo di una nuova generazione pronta a governare una delle città più complesse e competitive del mondo.

Short News

Amazon Web Services ha subito una seconda ondata di segnalazioni di interruzioni mercoledì 29 ottobre, solo nove giorni dopo un’importante interruzione di 15 ore che ha causato perdite assicurate potenziali stimate in 581 milioni di dollari. Migliaia di utenti hanno segnalato problemi su DownDetector da mezzogiorno ET, con un picco di quasi 20.000 segnalazioni. AWS ha negato i problemi, affermando che i suoi sistemi funzionavano normalmente.

Short News

Google ha comunicato che il suo assistente AI Gemini ha raggiunto 650 milioni di utenti attivi mensili nel terzo trimestre del 2025, con un incremento quasi del 100% rispetto ai 350 milioni di utenti registrati a marzo 2025. Parallelamente, l’azienda ha conseguito il suo primo fatturato trimestrale di 100 miliardi di dollari.