Ecco cosa scrive il The New York Times sulla nave da crociera MV Hondius, al centro di un focolaio di hantavirus che ha già causato tre morti durante una spedizione partita dall’Argentina il primo aprile. La nave è attesa a Tenerife, nelle Canarie, dove i passeggeri verranno fatti sbarcare con un’operazione sanitaria eccezionale coordinata dalle autorità spagnole e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo il piano annunciato dal governo spagnolo, i passeggeri saranno trasferiti a terra attraverso un corridoio isolato dal pubblico e accompagnati con mezzi sigillati e sorvegliati.
Diversi Paesi europei, insieme agli Stati Uniti, invieranno voli dedicati per riportare a casa i propri cittadini. L’Unione Europea organizzerà inoltre due voli supplementari per altri passeggeri europei, mentre i Paesi Bassi si occuperanno anche di cittadini extraeuropei impossibilitati a rientrare con voli nazionali. Le autorità sanitarie sostengono che il rischio per la popolazione resti basso. L’Oms ha spiegato che nessuna delle 147 persone ancora a bordo presenta sintomi e che ogni passeggero è stato valutato singolarmente; Tedros Adhanom Ghebreyesus ha rassicurato i residenti di Tenerife precisando: “Non è un altro Covid”.
Le indagini condotte in Sudafrica e Svizzera hanno confermato che il virus coinvolto è il ceppo Andes, diffuso principalmente in Sud America e considerato l’unico hantavirus noto capace di trasmettersi tra esseri umani. Negli Stati Uniti, i passeggeri americani rimasti saranno trasferiti al University of Nebraska Medical Center e monitorati fino a 42 giorni, anche senza quarantena obbligatoria. Intanto, una donna ricoverata in Spagna e sospettata di aver contratto il virus è risultata negativa al primo test. Per tutti i dettagli sull’operazione internazionale e sugli sviluppi sanitari, vale la pena leggere l’articolo completo del The New York Times.