Un nuovo sondaggio Gallup rivela un crescente scetticismo tra la Gen Z statunitense riguardo all’intelligenza artificiale. Sebbene oltre la metà dei giovani utilizzi regolarmente l’AI generativa, le loro percezioni stanno peggiorando. La speranza è calata al 18% (dal 27% dell’anno precedente) e quasi un terzo si sente arrabbiato. L’entusiasmo per la tecnologia è diminuito drasticamente, nonostante l’uso diffuso tra i 14 e i 29 anni.
Le principali preoccupazioni includono l’impatto sulla creatività e sul pensiero critico. Nel contesto lavorativo, quasi la metà dei giovani ritiene che i rischi dell’AI superino i benefici, un aumento significativo. Si teme la perdita di posti di lavoro entry-level, la diminuzione dell’interazione umana e la diffusione di disinformazione. L’adozione non è aumentata, sebbene l’accesso agli strumenti sia più ampio.
Nonostante queste riserve, molti membri della Gen Z riconoscono la necessità di competenze sull’AI per le future carriere. La curiosità rimane l’emozione più diffusa rilevata dal sondaggio. Le opinioni sono complesse, oscillando tra preoccupazione e un senso di inevitabilità, lasciando spazio a un’ulteriore evoluzione degli atteggiamenti in questa generazione.